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La Nato e il suo Fianco Sud

Basi Nato (e parte USA) in Italia
Basi Nato (e parte USA) in Italia
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Cosa c'è ancora da difendere in Europa e nel mondo? Ma soprattutto qual è il ruolo del fianco sud della Nato, i Paesi d'Europa come Portogallo, Spagna, Italia, Grecia, Turchia cosa devono affrontare? E cosa devono far capire agli alleati? E ancora: le basi Nato e Usa hanno sempre e comunque ragione di esistere? Secondo Alessandro Politi, direttore della Nato Defense college Foundation, è fondamentale capire per il sud d'Europa i rischi che provengono da quei Paesi che stanno vivendo situazioni di instabilità, o con i quali sussistono dei problemi in questo momento, ma che sono anche nostri fornitori.

Per Politi, la Nato tutta resta indispensabile per prevedere rischi e pericoli:

Sin dalla fine della guerra fredda, l'alleanza si trova ad affrontare una serie di crisi molto importanti ed è sbagliato parlare di un nemico singolo da individuare
Alessandro Politi
Direttore Nato Defense College Foundation

"E' abbastanza semplice - afferma - la Nato nasce prima del patto di Varsavia perché si vede che c'è una presa di potere potente dei sovietici e una volta che la guerra fredda finisce la Nato si trova ad affrontare una serie di crisi internaztionali molto importanti" Ora l'alleanza si trova soprattutto

Dal 91 ad oggi - osserva Politi - è intervenuta in una serie di crisi molto importanti come quella in Jugoslavia che ha messo in crisi l'intero sistema di sicurezza euroepo; e poi c'è stato un lungo periodo di pacificazione, con un enorme successo, anche se i paesi dei balcani sono ancora fuori dalla porta per quello che riguarda l'Unione europea.

Alla nostra domanda sul senso ancora di avere basi Nato in Italia (e in Europa) e sul senso della esistenza stessa della Nato oggi, Politi ha risposto che la questione non si riduce nell'individuare un nemico (come appunto ai tempi della guerra fredda) ma piuttosto nel contrasto dei rischi e dei pericoli che provengono da situazioni di tensione e che possono impattare sulla sicurezza e la stabilità europea e mondiale.

Non possiamo pensare che se la Siria è in fiamme e la Libia è smembrata noi siamo sciuri: non siamo un'isola in questo mondo
Alessandro Politi

Il ruolo dei Paesi del Sud d'Europa nella Nato

"I Paesi che sono direttamente esposti ai problemi del Sud sono: il Portogallo, la Spagna, la Francia, l'Italia, la Grecia, la Turchia, il Montenegro e anche l'Albania. Tutti Paesi vicini al Mediterraneo che devono spiegare agli altri alleati quanto è importante tenere assieme e prevenire dei rischi che sono evidenti - non invasioni o attacchi - ma rischi che poi ogni volta portano a delle tensioni politiche. A esempio pensiamo al problema dell'energia: la produzione libica è quella che è; un problema di instabilità dell'Algeria perché non sappiamo cosa succederà, e l'Algeria è un altro importante fornitore; abbiamo un problema con i russi ma se non abbiamo altro fornitore diventa un problema più complicato da gestire; abbiamo il problema dei paesi che si stanno sfaldando e questo implica anche immigrazioni ma soprattuto traffiici lleciti di droga e sono i consumatori dei paesi più ricchi a comprarli; arrivano poi armi sofisticate alle nostre mafie."

La Turchia

"Un paese come la Turchia che ha più presa diretta con i paesi mediorientali ha dei problemi maggiori, è per questo che gli alleati hanno accordato l'operazione Active fence.

In merito a questa operazione leggi anche ➡️ l'approfondimento con la critica mossa da Emma Bonino

"E l'alleanza - continua Politi - si muove sapendo che ci sono dei limiti sia in merito agli interessi degli altri alleati sia in merito a come si comporta la Turchia (vedi a esempio l'abbattimento dell'aereo russo) ma sono cose che si preferisce fare dietro le quinte perché le parole dette lasciano traccia e piu sono violente maggiormente sono problematiche da aanrare e queste sono cose di cui i politici invece non tengono conto"

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