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Boris Johnson, una carriera da "showman" segnata da alti e bassi

Boris Johnson, una carriera da "showman" segnata da alti e bassi
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Un personaggio che fa rumore, un anticonformista, un vero e proprio showman.

Boris Johnson raggiunge un ambizioso traguardo all'inizio di quest'anno, varcando la famigerata porta nera di Downing Street in qualità di Primo Ministro britannico.

Il culmine di una carriera, per lui segnata da alti e bassi.

Gli esordi

In famiglia e tra gli amici è chiamato col suo vero nome, Alexander, ma in pubblico Johnson è noto come Boris: un tratto distintivo, per un politico facilmente riconoscibile.

I suoi esordi sono legati al mondo del giornalismo, nel cui ambito è licenziato dal 'Times' per essersi inventato una citazione.

La notorietà giunge a Bruxelles, città in cui è cresciuto, dove i suoi articoli euroscettici e lo stile eccentrico canzonavano quotidianamente l'Unione europea.

Quando rivolge il suo sguardo alla politica, è già ben noto al pubblico: nel 2004, viene fatto fuori anche come vice Presidente dei Conservatori, per aver mentito su una relazione extraconiugale e la nascita di una figlia illegittima, cosa che avrebbe stroncato la carriera di molti.

La City

Tuttavia, Boris Johnson torna sulla breccia, con due mandati in qualità di Sindaco di Londra a far data dal 2008, vincendo come conservatore in una città con forti tendenze laburiste.

È primo cittadino londinese anche durante le Olimpiadi del 2012.

Back me to get Brexit done - vote Conservative on December 12th!

Publiée par Boris Johnson sur Jeudi 28 novembre 2019

Passato di livello con l'approdo alla politica nazionale, diventa il volto della campagna per la Brexit, e poi Ministro degli Esteri dopo l'incoronazione di Theresa May.

La Brexit da Premier

Quando quest'ultima si fa da parte all'inizio di quest'anno, è lui la scelta univoca alla successione.

Il suo tempo da Primo Ministro non è facile: sposta ulteriormente l'asse del Partito verso Destra, provocando non pochi malumori e campanelli d'allarme.

Anche stavolta, però, rinasce a nuova vita, scongiurando il temuto 'no deal' sulla Brexit, evento che l'Unione europea aveva paventato come pressoché certo.

Le imminenti elezioni, ora, sanciranno la definitiva uscita del Regno Unito dall'Europa, o in alternativa il passaggio alla storia di Boris Johnson come uno dei Premier britannici meno longevi.

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Publiée par Boris Johnson sur Jeudi 28 novembre 2019
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