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Budapest: proteste per l'inquinamento causato dall'intenso traffico navale

Budapest: proteste per l'inquinamento causato dall'intenso traffico navale
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Le camminate a Budapest lungo il Danubio regalano vedute meravigliose. Ma attenzione, denunciano gli ambientalisti, non si tratta proprio di passeggiate di salute.

L'aumento del traffico navale, conseguenza di un crescente turismo, non pone solo problemi di sicurezza in una città che solo sei mesi fa ha vissuto il naufragio della Mermaid, con 28 morti - ma è anche fonte di grande inquinamento.

Da mesi organizzazioni di cittadini insieme a Greenpeace stanno conducendo misurazioni sulle rive del fiume.

"Su un monitoraggio di nove ore, per sette di queste l'inquinamento è stato superiore al limite", fa un esempio Gergely Simon, esperto di Greenpeace, "La concentrazione di diossido di azoto era al di sopra del valore limite e quindi ovviamente ci sono rischi per la salute, come malattie cardiovascolari e problemi respiratori".

Gli attivisti hanno anche avviato una petizione, per spingere le autorità a prendere provvedimenti.

Tuttavia una parte di cittadini è rimasta indifferente. "Io non mi lamento, ci sono un sacco di alberi", dice un residente, "Abito al primo piano ma non ho problemi con l'aria"

La sostituzione di motori obsoleti, l'installazione di filtri, la possibilità delle grandi navi da crociera - che stazionano ore sulle rive producendo grande inquinamento - di poter utiizzare l'elettrictà della terraferma e non quella dei generatori di corrente che funzionano a diesel: sono alcune delle misure che gli ambientalisti chiedono per affrontare un problema ancora troppo sottovalutato.

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