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Portogallo, il ruolo dell'estrema sinistra

Portogallo, il ruolo dell'estrema sinistra
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C'è un aggeggio, un gancio, un'accozzaglia, come dicono gli avversari che sembra funzionare in Portogallo. La Geringonça è il termine che i media lusitani usano per descrivere la collaborazione e non la coalizione, fra i socialisti e l'estrema sinistra che dovrebbe uscire vincitrice dalle elezioni politiche di quets domenica. E anche in portoghese il significato non è chiarissimo, come non lo è questa direzione che ha terminato la legislatura, che sembra aver ottenuto buoni risultati, aumentato i consensi e portato il premier Antonio Costa a poter probabilmente dettare legge all'indomani dei risultati.

Questa insolita coalizione di sinistra e sinistra radicale si formò a sorpresa dopo le elezioni del 2015, che avevano visto una dura sconfitta per il centrodestra. Piuttosto che formare una grande coalizione però, il nuovo leader del Partito Socialista, Costa, annunciò appunto un’alleanza parlamentare con i due partiti di sinistra radicale.

Le politiche dell'esecutivo però non sono state semplici. Il prezzo è stato un crollo degli investimenti pubblici, che in percentuale al PIL sono i più bassi d’Europa. Con infrastrutture come strade e ferrovie che cadono a pezzi, il paese in futuro rischia di pagare un prezzo per questi tagli. Per il momento però, il mix di politiche di Costa, che ha risanato l'economia lusitana, pare funzionare e piace agli elettori. E come se non bastasse Costa ha drenato voit proprio dai suoi prncipali alleati: il blocco di sinistra e il partito comunista. Sembra lecito quindi pensare che l'equilibrio di poteri verrà pesantemente ridiscusso già questa settimana.

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