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Elezioni portoghesi: i socialisti sfiorano la maggioranza assoluta

Elezioni portoghesi: i socialisti sfiorano la maggioranza assoluta
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REUTERS/Jon Nazca
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Il vento dell'ovest soffia sull'Europa. Anzi, una brezza. In Portogallo la coalizione rosa-rosso, la gerigonça, del premier socialista António Costa, vince, ma sfiora di poco la maggioranza assoluta. Sostanzialmente l'asse di lotta e di governo tra socialisti, comunisti e o Blocu, ha soddisfatto moderatamente il popolo lusitano. In sintesi: il regime dell'austerità nordereopea ha fatto il suo tempo. Costa dovrebbe quindi succedere a se stesso con progetti da Europa sociale. Il Premier uscente dice:

"Possiamo trarre due conclusioni politiche. La prima è che il Portogallo vuole un nuovo partito socialista in grado di governare stabilmente. La seconda è che i portoghesi hanno apprezzato la soluzione precedente. I portoghesi l'hanno veramente apprezzata e intendono continuare con questa formula politica".

Il centro destra di ispirazione liberista, rappresentato da un partito che, ironie lusitane, si chiama Partito social-democratico, ha perso la battaglia generando nell'elettorato ricordi sgradevoli: tagli alla spesa pubblica e tre anni di recessione. Il leader della formazione conservatrice, Rui Rio, già pensa agli inevitabili regolamenti di conti all'interno del partito e preferisce guardare indietro: "il Psd ha ottenuto più o meno gli stessi risultati del 2015. Eravamo in una coalizione che ha fatto il 38%, e se pensiamo che all'epoca i nostri alleati si erano attestati all'8%, per noi il risultato è quasi lo stesso".

Costa dovrà negoziare per trovare una soluzione politica. Un tempo si sarebbe parlato di ampliare la base. Cosa già fatta negli anni precedenti, da un punto di vista meramente governativo. il nuovo esecutivo dovrebbe affrontare riforme sociali espansive, stando a quanto ha chiesto una maggioranza dei portoghesi . Ma a questo punto, tutto dipenderà dal futuro della zona euro nel suo complesso.