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Riscaldamento globale: peggio del previsto

Riscaldamento globale: peggio del previsto
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Tenere a bada il cambiamento climatico: era l'obiettivo dell'accordo di Parigi del dicembre 2015. Tre anni e mezzo dopo, gli impegni assunti dagli Stati non sono più sufficienti a mantenere il riscaldamento globale al di sotto dei 2 gradi.

Il Segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, che ha convocato un vertice sul clima per lunedì prossimo, ha rilanciato l'allarme: un allarme che, se inascoltato, sarenne il monito della Cassandra.

"Non si può scherzare con la natura - twitta Guterres - perché la natura, in risposta, colpisce ed è un problema serio".

Una ricerca di un team di scienziati francesi, che contribuiranno al prossimo rapporto del Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico (IPCC), suggerisce che la temperatura sia destinata ad aumentare ancora di più del previsto. Secondo i dati più pessimistici, con un modello economico ancora basato sui combustibili fossili, l'aumento globale nel 2100 raggiungerebbe i 7 gradi rispetto all'era pre industriale. I 2 gradi di limite rimangono raggiungibili in un solo scenario, quello di un cambiamento radicale.

"Questi scenari ottimistici sono possibili in una società diversa - dice Pascale Braconnot, climatologa CEA - mi riferisco a una società molto più efficiente dal punto di vista energetico, che agisce e che cambia drasticamente le curve di emissione".

Lo sviluppo delle energie rinnovabili può contribuire a porre un argine al fenomeno, ma a piccoli passi. Secondo Bloomberg, nel 2018, le rinnovabili hanno generato quasi il 13% dell'elettricità mondiale, scongiurando l'emissione di due miliardi di tonnellate di CO2 . Allo stesso tempo, però, le emissioni di combustibili fossili sono aumentate di quasi il 2 per cento, raggiungendo i 33 miliardi di tonnellate.