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Clima: "Serve una risposta senza precedenti per limitare il riscaldamento globale"

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Clima: "Serve una risposta senza precedenti per limitare il riscaldamento globale"

Clima: "Serve una risposta senza precedenti per limitare il riscaldamento globale"
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Reuters
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Mezzo grado che può fare la differenza. Limitare l'aumento della temperatura media globale a 1,5°C, invece che a 2°C, porterebbe "benefici considerevoli per l'uomo e per l'ecosistema".

E' quanto si legge nell'ultimo rapporto sul riscaldamento globale realizzato dal Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico (Intergovernmental Panel on Climate Change, IPCC). Per riuscirci, però, serve "un intervento rapido e di vasta portata e cambiamenti senza precedenti in tutti gli aspetti della società".

Il rapporto è stato realizzato su impulso delle Nazioni Uniti ed è il frutto di tre anni di ricerche. Ci hanno lavorato 91 autori da 40 paesi ed è stato approvato sabato scorso a Incheon, in Corea del Sud, dopo una lunga serie di riunioni.

Il testo sarà un punto di partenza importante alla prossima conferenza sul clima, in programma a dicembre a Katowice, in Polonia, in cui i leader mondiali faranno il punto della situazione a tre anni dall'accordo di Parigi del 2015.

Accordo che, secondo l'IPCC, è stato largamente disatteso dai governi mondiali, che invece di contenere il riscaldamento globale hanno attuato politiche che, se non venissero modificate, porterebbero ad un innalzamento della temperatura superiore ai 2°C rispetto all'era preindustriale.

REUTERS/Lucas Jackson
Lo scioglimento di un ghiacciaio in Groenlandia: una delle spie del riscaldamento globaleREUTERS/Lucas Jackson

Anche l'Antartide si sta sciogliendo: una spia del riscaldamento globale

Quali benefici?

"Uno dei punti chiave di questa relazione - ha detto Panmao Zhai, vice presidente dell'IPCC - è che possiamo già vedere le conseguenze dell'innalzamento di 1°C della temperatura media globale: condizioni meteorologiche più estreme, l'innalzamento del livello del mare e la diminuzione della calotta artica.

La relazione elenca anche una serie di benefici che deriverebbero dal limitare l'aumento della temperatura a 1,5°C, anziché a 2°C: l'innalzamento del livello del mare entro il 2100 sarebbe inferiore di 10 centimentri; le probabilità di un Artico senza banchisa durante i mesi esistivi si ridurrebbero ad una volta al secolo invece che una volta a decennio; le barriere coralline diminuirebbero del 70-90% invece di sparire completamente.

REUTERS/Heino Kalis
Una riserva d'acqua nei pressi di Castellon, Spagna, durante un periodo di siccitàREUTERS/Heino Kalis

Cosa bisogna fare per limitare il riscaldamento globale

Per contenere l'aumento delle temperatura a 1,5°C le emissioni di anidride carbonica (CO2) dovrebbero diminuire del 45% circa entro il 2030 (rispetto ai livelli del 2010), raggiungendo lo zero intorno al 2050. Ciò significa che le eventuali emissioni rimanenti dovrebbero essere equilibrate rimuovendo CO2 dall'aria.

Per riuscirci bisognerebbe apportare cambiamenti drastici alle modalità di produzione di energia, della gestione di coltivazioni e allevamenti e al sistema dei trasporti dipendente ancora in gran parte da combustibili fossili.

Cambiamenti che avrebbero un impatto considerevole dal punto di vista dei costi: secondo lo studio per centrare l'obiettivo serve un investimento di oltre 2mila miliardi di euro tra il 2016 e il 2035, solo per quanta i sistemi energetici.