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Hong Kong, gli studenti delle superiori si schierano con il movimento pro-democrazia

Hong Kong, gli studenti delle superiori si schierano con il movimento pro-democrazia
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REUTERS/Kai Pfaffenbach
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Centinaia di studenti della scuola secondaria di Hong Kong si sono ritrovati a Edinburgh Place, boicottando il primo giorno di scuola e aderendo alle proteste contro la legge sulle estradizioni in Cina che da quasi tre mesi stanno scuotendo l'ex colonia britannica. L'iniziativa è stata promossa da Demosisto e Demovanile, due gruppi pro-democrazia.

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Adolescenti ma anche studenti con senso critico che hanno deciso di "stare da una parte" sostenuti, secondo quanto riferiscono anche i media locali, dai genitori. Le scuole non sanzioneranno le assenze pur non incoraggiando l'adesione all'evento.

"Il motivo per il quale ho deciso di manifestare qui e unirmi all'assemblea - riferisce uno studente - non è perche io voglio cambiare la società. Io voglio dire a questa società, piuttosto, soprattutto a noi giovani, che restiamo quelli con più speranza, che è giusto unirsi e aiutarci l'uno con l'altro. Ma anche a chi non volesse supportarci noi diciamo che speriamo non si utilizzi violenza contro di noi"

Intanto, anche i lavoratori sanitari del Queen Mary Hospital mostrano il loro supporto ai manifestanti pro democrazia. Nei corridoi hanno costituito una catena umana in solidarietà col movimento anti-governativo, esibendo cartelloni a favore degli attivisti.

Il segretario alla Sicurezza di Hong Kong ha definito le proteste contro la legge sulle estradizioni in Cina come un "terrore nero", condannando gli scontri dello scorso weekend, tra i più violenti degli ultimi tre mesi, dicendo che gli attivisti "si muovono nella direzione contraria rispetto alla giustizia per la quale dicono di lottare.

Sono 31 infine i feriti degli scontri nelle proteste di fine agosto. Cinque le persone in gravi condizioni, mentre 18 sono state dimesse dall'ospedale e 8 sono in condizioni stabili.