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Algeria: il popolo chiede democrazia

Algeria: il popolo chiede democrazia
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Nessun incidente grave si segnala ad Algeri, come in tutte le province d'Algeria, dove masse popolari hanno sfildato per il 23esimo venerdì consecutivo due massicce ali di polizia.

"Stanchi dei generali"

Gli slogan profferiti come a una festa di piazza spogliano di ogni legittimità l'attuale panel di governo che dovrebbe imbastire un dialogo sulle modalità delle elezioni presidenziali. "Il popolo vuole l'indipendenza", o "Siamo stanchi dei generali", sono state le frasi più scandite.

La proposta di Bensalah

L'ultima proposta del presidente ad interim Abdelkader Bensalah il 3 luglio, per un dialogo senza coinvolgimento statale o militare, per definire l'organizzazione del voto, sembrava suscitare l'interesse della classe politica ma non quello dei manifestanti che si sentono raggirati.

Il capo dello staff del reggente ad interim, il generale Ahmed Gaïd Salah, è diventato anche il vero uomo forte del paese dalle dimissioni del 2 aprile, dopo 20 anni alla guida dello stato, il presidente Abdelaziz Bouteflika, di fronte a un movimento inedito di protesta ha abbandonato la scena.

Nominato giovedì nel "Panel di mediazione", Karim Younes, ex presidente della Camera bassa ed ex ministro di Bouteflika, è diventato un sodale di Gaïd Salah.

Il Gattopardo ad Algeri

Younes afferma di "voler condurre il dialogo con il popolo" mentre nel 2001 era membro del governo quando le manifestazioni contro il potere furono represse nel sangue. Nonostante le trasformazioni apparenti la politica algerina è perfettaente il linea con logiche gattopardesche.