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Spazio, l'eredità ai futuri leader

Tanya Harrison, Planetary Labs
Tanya Harrison, Planetary Labs
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"Questo è un piccolo passo per un uomo, ma un grande balzo per l'umanità" insieme alle altre parole "L'Aquila è atterrata", sono le celebri parole pronunciate da Armstrong mezzo secolo fa rimbalzate nitide al centro di controllo della Nasa a Houston e da li' sulle tv e le radio di tutto il mondo, suscitando un entusiasmo che molto probabilmente non è stato ancora eguagliato da nessun'altra impresa umana. e le immagini che la Nasa ci ha consegnate (che potete vedere in questo video) si accompagnano ai racconti di chi oggi, in posizioni apicali del settore spaziale europeo, ricorda quel giorno.

REUTERS/Buzz Aldrin-NASA

Come quelli del direttore generale dell'Agenzia Spaziale europea, Jan Wörner che ha raccontato al nostro corrispondente Jeremy Wilks, quando da piccolo, emozionato, restò sveglio tutta la notte per guardare l'allunaggio in bianco e nero.

O come sia stato importante e allo stesso tempo impegnativo raccogliere su di sé la grande eredità di chi li ha preceduti in tutti gli aspetti, come a esempio ha riferito l'attuale capo-direttrice di volo Holly Ridings.

Si tratta infatti di uno dei momenti più importanti nella storia dell'umanità, un successo che continua a ispirare oggi.

Per celebrare l'anniversario, la NASA ha ristrutturato la vecchia sala di controllo - ora un luogo di pellegrinaggio per i loro successori - da dove i direttori dell'Apollo supervisionavano la missione. Il sito da cui i team di controllo dei voli spaziali hanno pianificato ed eseguito le missioni storiche era infatti in rovina da diverso tempo e i lavori, costati milioni di dollari, hanno avuto inizio nel 2017. La 'cattedrale' di ingegneria moderna venne designata dal National Registry americano 'Luogo Storico', ma nel 2005 il National Park Service la defini' 'in pericolo'.

Ora la grande stanza centrale, a cui l'astronauta interpretato da Tom Hanks del film Apollo 13 lanciò il disperato messaggio 'Houston abbiamo un problema', è tornata alla luce con le sue decine di monitor ed il muro divisorio in vetro.

L'Apollo continua anche a ispirare le nuove generazioni che hanno lavorato alle più recenti missioni NASA, il nostro Jeremy Wilks che ha partecipato a un convegno sul tema ha parlato con Tanya Harrison la giovane scienziata planetaria di Planet Labs, che è rimasta colpita dalla decisione presa allora di portare i messaggi di pace inviati agli astronauti da 70 paesi diversi: "invece di rivendicare l'evento e trasformarlo in una questione meramente patriottica - dichiara sopresa la Harrison - hanno deciso di condividere messaggi di pace".

Il messaggio che lascia invece Luca Parmitano, l'astronauta che partirà il 20 luglio e che per noi invia cronache di questa missione, è importante:

"Non so se stiamo davvero seguendo le orme dei primi esploratori. Quello che hanno fatto è stato incredibilmente unico e coraggioso. Forse rimarremo nella loro ombra. Ma ciò che possiamo sperare è di onorare il loro coraggio e contribuire ad esplorare lo spazio", ha detto Parmitano che dal 28 giugno è in quarantena per prepararsi alla missione Beyond.

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Cinquant'anni dopo, mentre le immagini di quell'evento memorabile ci sembrano sfumate, i risultati storici sono perfettamentea fuoco.

REUTERS/Lucas Jackson