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È morto Andrea Camilleri

È morto Andrea Camilleri
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Foto: cortesia di Associazione Amici di Piero Chiara, Flickr - unknown
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Alle 08.20 è morto lo scrittore Andrea Camilleri all’Ospedale Santo di Roma. “Le condizioni sempre critiche di questi giorni si sono aggravate nelle ultime ore compromettendo le funzioni vitali”, comunica l’Asl Roma1. Per volontà del Maestro e della famiglia le esequie saranno riservate. Verrà reso noto dove portare un ultimo omaggio.

Andrea Camilleri e il commissario Montalbano
93 anni, famoso per i più per aver inventato il commissario Montalbano, nato nel 1994 con 'La forma dell'acqua', ritratto di vita e malavita di provincia (quella di Montelusa) in cui comunque emerge la figura del protagonista, con la sua malinconica ironia, e la caratterizzazione dei personaggi di contorno (il che ha fatto anche l'eccezionale fortuna della serie tv con Luca Zingaretti, tanto che persino la Polizia di Stato ha salutato lo scrittore con un tweet). Figure e ambienti divertenti e ironici che rivelano echi, personalmente reinventati, della letteratura gialla che va da Simenon (di cui amava ancor più i romanzi senza Maigret) a Vazquez Montalban passando per Scerbanenco, ma soprattutto sono proposti in un'abile costruzione di ritmo narrativo incardinato su un dialogo magistrale e sostenute da quella personalissima lingua da lui creata, misto di italiano ed echi di siciliano, la cui espressività tanto conquista i suoi lettori. Con Sellerio lo scrittore ha pubblicato 30 libri dedicati a Montalbano.

Il tweet della Polizia di Stato

Dal teatro alla narrativa
Nato a Porto Empedocle (Agrigento) nel 1925, ma vissuto a Roma sin dal dopoguerra e dal 1949 regista (il primo a rappresentare Beckett in Italia) e autore teatrale e di saggi sullo spettacolo e scritti su Pirandello, oltre che per anni titolare di una cattedra di regia all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica. Un legame con la scena mai spezzato se anche negli ultimi anni, ormai diventato cieco, costretto a dettare e farsi rileggere i propri libri, gli ultimi Montalbano, si è esibito al teatro greco di Siracusa in un suo monologo ispirato alla figura del veggente cieco Tiresia e si preparava a recitarne uno nuovo a Caracalla su Caino. Nelle vesti di funzionario Rai delegato alla produzione e sceneggiatore lega poi il suo nome a famose produzioni poliziesche della tv italiana, che avevano come protagonisti il tenente Sheridan e il commissario Maigret.
Poeta da giovanissimo, si dedica alla narrativa dai 60 anni in poi. In questo genere debutta nel 1978 con 'Il corso delle cose', pubblicato da un editore con l'impegno di citarlo nei titoli dello sceneggiato tv tratto dal libro, 'La mano sugli occhi', che comunque non ne aiutò la fortuna. Nel 1980 esce quindi da Garzanti 'Un filo di fumo', il primo in cui compare la cittadina immaginaria di Vigàta ma è solo nel 1992, con l'uscita da Sellerio, che sempre resterà il suo editore principale, de 'La stagione della caccia', che grazie al passaparola dei lettori diventerà un sorprendente successo, confermato poi dal boom de 'Il birraio di Preston'.

Il successo degli ultimi anni
Negli anni, con i libri tradotti in trenta lingue e decine di milioni di copie vendute nel mondo, ha ricevuto una decina di lauree honoris causa e tanti premi.