Grecia, la sconfitta di Syriza

Grecia, la sconfitta di Syriza
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Reuters / Alkis Konstantinidis
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Hai voglia a dire che si tratta di una sconfitta tattica . Lo smacco di Syriza alle politiche è soprattutto quello di Alexis Tsipras. Un colpo duro al morale dei militanti che temono la vittoria di Kyriakos Mitsotakis e il fatto che il leader di nuova democrazia diventi il nuovo primo ministro.

Dimitris Alexiudis, supporter: «Sono deluso, siamo tornati indietro. È stata Nuova democrazia ad averci portato nella crisi e adesso, dopo essere stati responsabili, tornano al potere e dovrebbero trarre il paese fuori dalla crisi?"

Dimitris Papanikolopoulos, supporter: «Ci aspettavamo una sconfitta di queste proporzioni. Le europee lo avevano annunciato, ma non non credo che sia un buon risultato per la maggioranza dei greci. Vedremo quello che accade".

Alexis Tsipras ha alla fine scontato il malcontento accumulato in questi anni in cui ha gestito la crisi - una crisi finita, nei numeri dell'economia, ma la cui fine non viene ancora avvertita da molti greci. Senza contare la gestione assai criticata, ad esempio, dei disastrosi incendi di Rafina che hanno fatto decine di vittime l'anno scorso

Tsipras, che comunque ci ha messo la faccia telefonando al rivale per complimentarsi e poi presentandosi di fronte ai giornalisti, ha rivendicato la bontà delle scelte del suo esecutivo, ma ha anche ammesso di accettare il verdetto delle urne: "Andiamo via a testa alta. Lasciamo la Grecia in una situazione non comparabile al disastro in cui l'abbiamo trovata", ha detto l'ex premier.

Nikoletta Kritikou, Euronews: "Tsipras ha assunto la responsabilità del risultato, affermando però che si è trattato di una sconfitta strategica. Ha inoltre promesso di trasformare il partito in una grande formazione democratica".