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Sequestro Grace 1: tensioni e orgoglio fra Iran e UK

Sequestro Grace 1: tensioni e orgoglio fra Iran e UK
Diritti d'autore  REUTERS/Stringer
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Di Simona ZecchiPaolo Valenti
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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"L'opinione pubblica in Iran chiede che si prendano dei provvedimenti; una situazione che in qualche modo danneggia l'orgoglio del popolo iraniano", ha riferito un analista politico a Euronews

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Tensioni sempre più alle stelle dopo il sequestro della petroliera iraniana Grace 1 da parte della marina britannica di Gibilterra. Tra accuse di pirateria provenienti daTehran e minacce di un contro-sequestro di una nave britannica, l'Iran stesso ha rinnovato la minaccia a superare il limite di arricchimento di uranio stabilito nel 2015, concetto ribadito oggi, 6 luglio, da Ali Akbar Velayati, consigliere della Guida suprema dell'Iran Ali Khamenei.

Dopo aver chiesto a chiare note la liberazione immediata della sua petroliera Grace 1, sequestrata dai marines britannici nello specchio di mare di Gibilterra, Teheran alza la voce e annuncia ritorsioni denunciando l'atto di pirateria visto che il natante si trovava in acque internazionali. 

Gibilterra ha deciso il sequestro per 14 giorni. E l'equipaggio - 28 membri  in tutto - è stato interrogato dalle autorità locali sul carico sospetto che sarebbe stato diretto verso Damasco. Il sospetto è che il natante, partito dal Golfo circumnavigando poi l'Africa, intendesse raggiungere la Siria per consegnare il suo carico in violazione delle sanzioni europee contro il regime di Bashar al Assad.

Il tweet di Mohsen Rezaei

"La rivoluzione islamica, durante i suoi 40 anni di storia, non è mai stata promotrice di tensione in nessun conflitto, ma non ha mai esitato a rispondere ai bulli e agli oppressori. Se la Gran Bretagna non rilascerà la petroliera iraniana, gli organismi responsabili dovrebbero agire in risonanza e impossessarsi di una petroliera britannica": ha scritto su Tweeter l'ex comandante della guardia rivoluzionaria Mohsen Rezaei.

"L'opinione pubblica in Iran chiede che si prendano dei provvedimenti e ciò porterebbe al sequestro di alcune navi britanniche nel Golfo Persico o almeno una ispezione dopo l'uscita di alcune foto che mostravano dei soldati britannici presenti sulla base della petroliera iraniana, qualcosa che in qualche modo danneggia l'orgoglio del popolo iraniano", ha affermato **un analista politico sentito da Euronews. **

Tutto ha inizio con le accuse di USA e Regno Unito contro l'Iran  lo scorso 13 giugno per l'attacco a due petroliere, una norvegese e una giapponese, nel golfo dell'Oman. 

Un'azione su commissione?

Una vicenda dai complicatissimi tratti viste anche le contrastanti versioni della Spagna e della autorità della Rocca, territorio d'oltremare del Regno Unito. Fonti spagnole, il cui governo contesta il controllo britannico di Gibilterra,  avevano indicato che la petroliera era stata bloccata da unità della Marina britannica su richiesta degli Stati Uniti. E nonostante le negazioni della Rocca  il consigliere per la sicurezza nazionale americano, John Bolton, ieri 5 luglio ha affermato che l'abbordaggio è "una notizia eccellente".

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