Bruxelles, trovato accordo sulle nomine Ue

Bruxelles, trovato accordo sulle nomine Ue
Diritti d'autore
REUTERS/Piroschka Van De Wouw - Mauro Bottaro
Dimensioni di testo Aa Aa

Dopo due giorni di fumata nera i leader europei annunciano un'intesa sulla scelta dei nomi per i posti chiave delle istituzioni europee: presidente della Commissione europea, rappresentante della politica estera Ue, residente del Consiglio europeo e presidente della Bce.

REUTERS/Francois Lenoir

Dal tweet del presidente del Consiglio Donald Tusk arrivano i nomi su cui è stato trovato un accordo: Ursula Von Der Leyen, ministro della difesa tedesco, come presidente della Commissione europea, Christine Lagarde (a capo del fondo monetario internazionale) come presidente della Banca Centrale Europea e dello spagnolo Josep Borrell come alto rappresentante della politica estera, ruolo attualmente ricoperto da Federica Mogherini. Altro nome è quello di Charles Michel, premier belga, come presidente del Consiglio europeo.

Nomine condivise dall'Italia che fa sapere di ritenersi soddisfatta. Il sostegno alla candidatura della tedesca Ursula von der Leyen si spiegherebbe con due motivazioni.

Sebbene appartenga alla famiglia dei popolari, il suo approccio è considerato molto più conciliante rispetto ad altri candidati del nord Europa, anche sui conti pubblici. La sua attenzione alle tematiche sociali, come testimonia il suo vissuto politico (ex ministro della famiglia della cancelliera Merkel) e personale (madre di 7 figli) la renderebbe la candidata più adatta.

Ciò inoltre eviterebbe di avere un tedesco alla Bce, in quanto il nome proposto sarebbe quello di Christine Lagarde, anch'essa portavoce di un approccio più morbido sui conti pubblici e considerata in linea con la politica perseguita da Mario Draghi.

Frustrazione per i socialisti, seconda famiglia politica per grandezza nel Parlamento euuropeo, che difficilmente digeriscono il nome scelto dai leader europei per la presidenza della Commissione Ue. Il loro candidato principale, l'olandese Frans Timmermans portato alle stelle ieri, è infatti finito nel dimenticatoio in poche ore.

A dire il vero l'intero processo dello Spitzenkandidat è ormai sepolto, come testimonia il fatto che Manfred Weber, leader dei popolari europei ha ritirato la sua candidatura.

Occhi puntati ora sull'emiciclo, dove si voterà la candidatura di Ursula Von Der Leyen. L'emiciclo dovrà votare a maggioranza assoluta il presidente della Commissione europea durante la prossima sessione plenaria, prevista dal 15 al 18 luglio.