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Sea Watch, Rackete: "Temevo suicidi quindi ho disobbedito"

Sea Watch, Rackete: "Temevo suicidi quindi ho disobbedito"
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Dopo oltre due settimane in mare, i migranti recuperati dalla Sea Watch 3 sono sbarcati a Lampedusa, alle prime ore dell'alba di sabato. E la capitana Carola Rackete, che ha forzato il blocco delle autorità italiane entrando in porto, è stata arrestata. La 31enne tedesca è ai domiciliari in una casa sull'isola siciliana, in attesa che il gip decida se convalidare o meno il provvedimento cosa che avverrà a inizio della prossima settimana. Accusata di resistenza o violenza contro nave da guerra (violazione dell'Articolo 1100 del codice della navigazione), rischia una pena dai 3 ai 10 anni di reclusione. "E' stanca, stressata, come l'avete vista voi", spiega l'avvocato della donna, Leonardo Marino.

In un'intervista al Corriere della Sera la capitana ha detto che il suo non è stato un atto di violenza ma di semplice disobbedienza, teso a salvare le vite dei migranti. "Temevo suicidi a bordo" ha confessato, visto che la tensione saliva e con essa la probabilità di atti di autolesionismo.

REUTERS/Guglielmo Mangiapane
La Rackete scortata, mentre scende dalla Sea Watch 3REUTERS/Guglielmo Mangiapane

Rackete: "Chiedo scusa per l'errore"

La Rackete ha chiesto poi scusa, dichiarando che lo speronamento di una motovedetta delle Fiamme gialle, durante l'attracco, "è stato un errore e non un'azione volontaria". "Non ha fatto nulla per evitarci, siamo stati fortunati: poteva schiacciarci", sostengono, però, i finanzieri, a bordo dell'imbarcazione che ha tentato di bloccare la nave. Alla comandante potrebbe quindi essere contestato anche il tentato naufragio, previsto dagli articoli 110 e 428 del codice penale.

I migranti della Sea Watch attendono di andare negli altri Paesi europei, tensione Roma-Berlino

Tredici andranno in Francia, 10 in Germania, 8 in Finlandia , gli altri in Lussemburgo e in Portogallo. La questione tende le relazioni alla vigilia dell'importante consiglio europeo dedicato alle nomine.

In Germania è partita una gara di solidarietà lanciata da due anchormen Jan Boehmermann e l'animateur Klaas Heufer-Umlauf che hanno raccolto oltre 350mila euro per Carola Rackete.

Il ministro degli esteri tedesco Heiko Mass ha scritto che salvare vite umane è un obbligo umanitario. "Il salvataggio marittimo non deve essere criminalizzato. Spetta alla magistratura italiana risolvere rapidamente le accuse". Una risposta secca alle minacce di Salvini.

Salvini: "Se la scarcerano, pronto il decreto di espulsione"

Il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, ha detto "Questi sono delinquenti. Questo è un atto criminale, un atto di guerra. Come mi auguro verrà confermata la galera, ci sarà il processo e la signorina passerà in carcere il suo tempo. Altrimenti è già pronto al Ministero dell'Interno un decreto di espulsione, per piazzarla sul primo aereo, destinazione Berlino".

Galera per chi ha rischiato di uccidere militari italiani in servizio, sequestro e blocco della nave pirata, maximulta alla ONG, allontanamento di tutti gli immigrati a bordo, tanta pena per i “complici” di sinistra. Giustizia è fatta, indietro non si torna!

Publiée par Matteo Salvini sur Samedi 29 juin 2019

Salvini - Castaner, battibecco a distanza

Tensioni anche tra Roma e Parigi con il ministro dell'interno francese Christophe Castaner che sottolina che "chiudere i porti è una violazione del diritto del mare" e Salvini che con un'intervista alla Verità replica che allora inizierà a indirizzare le navi verso la Corsica e Marsiglia.

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