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Uganda: povera ma accogliente per i migranti

Uganda: povera ma accogliente per i migranti
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Un gruppo di rifugiati è arrivato in barca questa mattina sulle rive del lago Alberto, nell'Uganda occidentale. Scappano dalla guerra nella vicina Repubblica Democratica del Congo. Ad aprile di quest'anno sono sbarcati in media dagli 80 ai 100 rifugiati, secondo l'agenzia Onu per i rifugiati.

"Mentre fuggivamo ci sparavano - racconta un uomo arrivato da poco - sentivamo i proiettili dietro di noi Sono venuto qui perchè so che in Uganda puoi chiedere aiuto come rifugiato".

Per anni, l'Uganda ha aperto le sue frontiere ai rifugiati in un momento in cui molti paesi nel resto del mondo, al contrario, le chiudono. questo funzionario delle nazioni unite ci racconta di aver registrato fino ad oggi 86 persone.

Appena arrivati sembrano tutti certi che L'Uganda li accoglierà: "Sapevo che venire qui in Uganda sarebbe stato come trovare la pace e che avrei avuto cibo e vestiti" racconta una donna.

Oggi l'Uganda ospita almeno 1 milione e mezzo di rifugiati, primo paese per accoglienza in Africa, il terzo nel mondo.

Secondo l'inviato di Euronews in Uganda, Jorgen Samso i migranti fuggono dal conflitto nella vicina Repubblica Democratica del Congo. "Ma in Uganda arrivano molti altri rifugiati da tutta l'Africa orientale. Mentre molte nazioni del mondo stanno chiudendo i proprio confini ai rifugiati, mentre qui si continua ad accogliere"

Ma l'Uganda è tra i paesi più poveri del mondo e conta molto sugli aiuti internazionali. Una parte sostanziale di questi soldi contribuisce alla politica delle porte aperte. Negli ultimi due anni, ad esempio, l'Unione Europea ha concesso finanziamenti per 150 milioni di euro.

Chris Nolan, direttore del Refugee Law Project Uganda, spiega come il paese africano sia diventato un modello: "Il caso dell'Uganda dimostra che accogliere concedendo un po' di spazio, una certa libertà di movimento, puo' funzionare, senza per forza rappresentare un problema enorme per il paese che ospita..

Parte della strategia europea di sostegno all'Uganda consistenell'impedire ai rifugiati di muoversi verso nord, anche se il flusso di chi, scappando da violenza persecuzioni e guerra continua a riempire i barconi in rotta verso le coste europee, non si ferma.

"All'Uganda sono stati dati ingenti quantitativi di denaro per sostenere q uesta politica molto, molto aperta - spiega Attilio Pacifici, ambasciatore dell'Ue in Uganda - Accettando i rifugiati provenienti da un paese vicino, cosa che si fa quando c'è una crisi vicina, l'Uganda fa la sua parte e per questo il nostro aiuto deve continuare. Questo garantirà che molti meno rifugiati cerceranno di raggiungere l'Europa ".

Sulle rive del lago Alberto i nuovi arrivati si preparano a raggiungere le loro nuove case. Nel piccolo villaggio che li ospiterà, per loro c'è un piccolo tezzo di terra da lavorare.

Devono ricostruire ogni cosa, e trovare un rifugio anche temporaneo, in un Paese vicino, è un inizio. Anche se in fondo è come se accettassero i soldi di un cugino, ricco e lontano, per smettere di bussare alla sua porta in cerca di un futuro migliore.