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Mosca propone la mediazione fra USA e Iran

Mosca propone la mediazione fra USA e Iran
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Mosca tenta d'inserirsi in modo dinamico nel conflitto nel Golfo Persico che registra alta tensione fra Washington e Teheran dopo l'abbattimento di un drone statunitense e la ritorsione delle sanzioni che l'America intende lanciare contro l'Iran.

La mediazione di Mosca?

La Russia come mediatrice interessata è un fattore in più nello scontro diplomatico a tutto campo che vede un Golfo Persico instabile, in grado di alimentare maggiori contraccolpi sul prezzo del greggio. Nella capitale russa il Ministro degli esteri Serghiei Lavrov incontrando il suo omologo degli Emirati Arabi Uniti, Sheikh Abdullah bin Zayed Al Nahyan, ha dichiarato che "Cercheremo di convincere i nostri colleghi iraniani e americani ad abbandonare questo confronto pericoloso per iniziare a regolare le divergenze attraverso un dialogo civile. Questo ovviamente presuppone la fine della politica degli ultimatum, delle sanzioni e dei ricatti".

I ministri della difesa della Nato

La cronaca registra anche il vertice dei ministri della difesa della Nato che stanno affrontando una vasta gamma di delicate questioni sulla sicurezza a partire dall'instabilità data con l'abbandono del trattato Inf da parte di Mosca e le eventuali reazioni proprio nei confronti della Russia. Secondo Ian Lesser, vice presidente del The German Marshall Fund of the United States "Potrebbe essere molto difficile per l'Unione europea concordare un pacchetto che sostanzialmente respinga le sanzioni, sanzioni sempre più dure richiesta da Washington. Credo che sarà una proposta tremenda e che sarebbe molto più agevole riaprire il dibattito sul dialoguo strategico con l'Iran, coinvolgendo nuovamente gli Stati Uniti per discutere su come modificare l'accordo nucleare.

La reazione di Teheran

"Gli americani hanno scelto il cammino sbagliato e dall'altro lato l'Ue non ha adottato misure sufficienti per preservare l'accordo sul nucleare. Entrambi dovrebbero tornare a rispettare gli impegni dell'intesa, perché sarebbe nel loro interesse". Lo ha detto il presidente iraniano Hassan Rohani, parlando ai membri del suo governo a Teheran. Gli ha fatto eco il comandante delle Guardie della rivoluzione islamica, il generale Hossein Salami che ha definito le nuove sanzioni Usa all'Iran come "irrazionali". Quella degli Usa "è stata una reazione passiva all'abbattimento di un avanzato drone spia statunitense". Una scelta che non darà alcun risultato secondo Teheran.