Scontro tra imbarcazioni sul Danubio, arrestato comandante della nave da crociera

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Di Giulia Avataneo
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L'uomo è accusato di omicidio colposo plurimo per la morte di sette persone a Budapest. Ma il bilancio potrebbe salire: i dispersi sono ancora 21

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E' stato arrestato dalla polizia ungherese il comandante della nave da crociera della compagnia Viking che mercoledì a Budapest si è scontrata contro un battello da turismo, uccidendo almeno sette persone.

L'uomo è un ucraino di 64 anni, accusato di omicidio colposo plurimo dovuto a guida spericolata. Intanto, speranze di trovare superstiti dello scontro tra imbarcazioni sul Danubio si affievoliscono di ora in ora. Ma i soccorritori continuano le ricerche di 21 dispersi dopo l'incidente. Quattro di sette ricoverati sono stati dimessi, dopo aver rimediato ferite lievi. Tre rimangono in ospedale ma non sono gravi.

"Dopo l'incidente - ha detto Miklos Kasler, ministro delle Risorse umane - i sette feriti sono stati portati in ambulanza in tre ospedali della città e sono stati medicati".

Il battello da turismo, con 35 persone a bordo, si è inabissato in pochi secondi dopo lo scontro con la nave da crociera. I passeggeri erano quasi tutti turisti sud coreani: sette le vittime, tra cui una bambina di 5 anni, altrettante le persone tratte in salvo da imbarcazioni vicine.

Ma il bilancio potrebbe peggiorare: dopo giorni di maltempo il livello del fiume si è alzato, la corrente è forte e ci vorranno giorni, o forse anche una settimana, per recuperare il relitto. Oltre a 19 sudcoreani, ancora dispersi, si cercano i due membri ungheresi dell'equipaggio.

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