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Chi è Konrad Krajewski, l'elemosiniere "Robin Hood" di Papa Francesco

Chi è Konrad Krajewski, l'elemosiniere "Robin Hood" di Papa Francesco
Diritti d'autore ANDREAS SOLARO / AFP
Diritti d'autore ANDREAS SOLARO / AFP
Di Euronews
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55enne polacco, gira per le strade di Roma con un furgone per aiutare i poveri. Il suo gesto di riattivare la luce nel palazzo occupato della Capitale ha fatto il giro del mondo: i presenti l'hanno visto calarsi nella buca dove si trova l'impianto.

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Guida un furgone bianco di notte tra le strade di Roma per fare la carità ed è (nuovamente) finito su tutti i giornali dopo aver riallacciato i contatori di un palazzo occupato, calandosi nel pozzetto dell'energia elettrica, tre metri sotto terra.

Parliamo del cardinale elemosiniere Konrad Krajewski, 'braccio' caritativo del Papa per i casi di disagio a Roma e non solo. "Sono intervenuto personalmente, ieri sera, per riattaccare i contatori. E' stato un gesto disperato. C'erano oltre 400 persone senza corrente, con famiglie, bambini, senza neanche la possibilità di far funzionare i frigoriferi", ha confermato all'Ansa lo stesso "Don Corrado", il 55enne prelato polacco, dopo aver riattivato la luce elettrica nel palazzo occupato di via Santa Croce in Gerusalemme. Lo stabile era al buio e senza acqua calda dal 6 maggio. "Non l'ho fatto perché sono ubriaco", ha aggiunto Krajewski.

Il fedelissimo del Papa distribuisce agli indigenti la carità del Pontefice e organizza i servizi docce e barberia per i senzatetto sotto il colonnato di San Pietro, oltre a provvede alle gite pomeridiane al mare per i poveri che bivaccano nella zona di San Pietro. Come scrive La Stampa, don Krajewski raduna i clochard, si mette lui stesso alla guida del minibus Fiat Qubo e si dirige alle spiagge di Fregene e Passoscuro. "Ai suoi ospiti offre tutto il necessario: costumi da bagno, asciugamani, teli per distendersi a prendere il sole sulla sabbia".

Li ha accompagnati a pranzo col Papa, al circo e a visitare la Cappella Sistina. Molti clochard, fa notare il Corriere, non sanno neanche che sia un cardinale.

Accompagnato da una piccola squadra di quattro guardie svizzere, porta beni di conforto, pasti, coperte, sacchi a pelo ai senzatetto. Ha accolto famiglie di rifugiati siriani lasciando loro l’appartamento per trasferirsi a dormire all’Elemosineria.

Dopo l'eclatante gesto, il Robin Hood del Papa, come lo ha chiamato Repubblica, ha lasciato la firma: il suo biglietto da visita siglato, ovvero piena assunzione di responsabilità. Era di ritorno da Lesbo, dove ha portato 100mila euro di aiuti ai profughi soccorsi nell'isola greca. A Roma. in quel palazzo di via Santa Croce in Gerusalemme chiamato SpinTime Labs, vivono oltre cento bambini e malati di gravi patologie. Dipendevano dalle apparecchiature elettriche per sopravvivere.

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