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Giornata della Terra: le minacce al pianeta

Giornata della Terra: le minacce al pianeta
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Come la Cassandra della mitologia greca, destinata a non essere creduta, così gli scienziati di tutto il mondo faticano a far entrare il tema dello sfruttamento non sostenibile del pianeta nell'agenda delle priorità della politica.

Per la Giornata della Terra, che ricorre il 22 aprile, abbiamo raccolto alcune delle più grandi sfide dei nostri giorni.

Il cambiamento climatico e gli eventi estremi in atto.

I ricercatori sostengono che la minaccia maggiore derivi dal cambiamento climatico: lo scioglimento del ghiaccio artico, l'innalzamento del livello del mare e l'aumento medio della temperatura globale di almeno 4°C rispetto alla temperatura media dell’epoca preindustriale, sono causa di rivolgimenti in corso: fenomeni siccitosi, inondazioni, perdità di biodiversità.

Soffocati dai rifiuti plastici.

La plastica sta soffocando il pianeta: secondo l'Onu 8 milioni di tonnellate di rifiuti plastici finiscono ogni anno in mare.

Aumentano i decessi per inquinamento atmosferico.

Dall'acqua all'aria, non va meglio. Nuove stime sulla mortalità mondiale parlano di 8milioni e 800 mila decessi in più all'anno dovuti all'inquinamento atmosferico. In Europa, la stima è di 800.000 morti all'anno, circa il doppio di quanto calcolato in precedenti studi.

La perdita della biodiversità.

Secondo il World Wild Fund (WWF), l'uomo è una minaccia globale: dal 1970 a oggi è stato la causa della scomparsa del 70% delle popolazioni animali presenti in natura. Percorso inverso se si considera la pressione demografica a cui è sottoposta la terra che ci ospita: sempre più scienziati sostengono la necessità di invertire il trend della popolazione. Con un monito, lanciato dai ricercatori, trattati come la Cassandra di Troia e mai davvero creduti sino in fondo: siamo le ultime generazioni a poter affrontare il problema, prima che sia tardi.