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Seychelles: la battaglia contro la plastica

Seychelles: la battaglia contro la plastica
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A prima vista sembra l'Eden. Un fazzoletto di paradiso nell'arcipelago delle Seychelles: mare e ambiente incontaminato. Ma Zara Pardiwalla sa esattamente dove guardare. Esaminando i cespugli, trova sacchetti di plastica, bottiglie, lattine.

Colpita dall'enorme quantità di residui sulle sue spiagge locali, la giovane donna, di professione avvocato, ha fondato The Ocean Project nel novembre 2016. Da allora organizza la pulizia delle spiagge di diverse isole delle Seychelles.

Dai sacchetti alle bottiglie sino agli oggetti monouso, secondo un rapporto delle Nazioni Unite del 2018, circa 13 milioni di tonnellate di rifiuti finiscono in mare ogni anno. Se il trend non si inverte, la plastica soffocherà i nostri mari, compromettendo il patrimonio di biodiversità, legato agli ecosistemi marini.

Questo mese la missione Nekton "First Descent" nell'Oceano Indiano inizia a rilevare la vita sottomarina, ma l'importanza di avviare una campagna di sensibilizzazione, che mobiliti le persone, è missione altrettanto importante.

Zara Pardiwalla, cofondatrice "The Ocean Project Seychelles"s

"Penso che la cosa di maggiore impatto che possiamo fare è cambiare mentalità - dice Zara Pardiwalla, cofondatrice di The Ocean Project Seychelles - volevamo che l'impegno alla pulizia della spiaggia fosse un momento di sensibilizzazione, in modo da informare le persone sul problema e convincerle ad intraprendere dei cambiamenti nella loro vita quotidiana".

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