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FMI: rallenta ancora l'economia mondiale

FMI: rallenta ancora l'economia mondiale
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Il Fondo monetario internazionale ha tagliato di nuovo le stime di crescita per il 70% delle economie mondiali. L'Europa deve fare i conti con le conseguenze della Brexit, che preoccupano gli investitori, e con le minacce di dazi da parte di Donald Trump.

La crescita dell'economia mondiale è data al 3,3% quest'anno, quindi lo 0,4% in meno della precedente previsione che era stata già rivista al ribasso, ma nel 2020 ci dovrebbe essere una ripresa che fa salire la percentuale al 3,6.

Lo stallo politico nel Regno Unito fa rallentare ancora l'economia del Paese dello 0, 3%, con una crescita stimata dell'1,2%. Gita Gopinath, capo economista del Fondo, sottolinea come questa incertezza sia una delle ragioni della modifica della previsione. Ma incide anche l'ipotesi di un'uscita della Gran Bretagna dall'Unione europea senza un accordo, che avrebbe un forte impatto sull'economia del Paese.

Gli Stati Uniti, che pure vivono una tregua commerciale con la Cina, vedono la loro crescita cadere al 2,3% dopo il 2,9% dell'anno scorso.

Magra la percentuale italiana: 0,1 ovvero con un ulteriore taglio dello 0,5%, mentre resta invariata la previsione per il 2020 di un Pil a +0,9%.

Rallenta ancora la cosiddetta locomotiva d'Europa: la Germania perde lo 0,5%, con una stima della sua crescita dello 0,8%. In particolare il settore automobilistico sta soffrendo le nuove norme anti-emissioni.