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Renzi propone Merkel alla presidenza del Consiglio europeo

Renzi propone Merkel alla presidenza del Consiglio europeo
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Una foto dei due capi di governo del novembre 2016 (Reuters/Fabrizio Bensch)
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Nel suo nuovo libro, Un'altra strada - Idee per l’Italia di domani, in uscita oggi per Marsilio, l'ex Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha proposto Angela Merkel alla presidenza del Consiglio europeo. Ha inoltre ufficializzato la sua intenzione di non candidarsi alle prossime Elezioni europee.

Nell'opera da oltre 200 pagine, Renzi si sofferma in uno dei passaggi conclusivi sui risultati deludenti dell'Alto rappresentante per la politica estera europea, Mogherini ("il suo impatto sulla politica estera europea è stato purtroppo prossimo allo zero su tutti i dossier più importanti"). Quindi ha tessuto l'elogio di Angela Merkel, la cui carriera politica in patria è sul viale del tramonto.

"Sarebbe auspicabile che una figura di primo piano come Angela Merkel, che nei prossimi mesi lascerà la Cancelleria dopo tre lustri di leadership ininterrotta, potesse continuare a servire l’Europa in un’altra veste. Merkel potrebbe sicuramente essere una personalità adatta a guidare la politica estera, ma anche alla presidenza del Consiglio europeo".
Matteo Renzi
Senatore

L'anticipazione è stata fornita al Financial Times. Presentando il suo libro all'associazione Stampa estera a Roma, il senatore del Partito Democratico ha ribadito un altro concetto presente nel suo volume. "Macron é l'unico che può ancora giocare un ruolo in Europa, nonostante le sue difficoltà in Francia. Gli europei dovrebbero andare in processione a chiedere ad Angela Merkel di fare il presidente del Consiglio europeo. Non so se lo faranno".

"A Strasburgo, Conte ha mostrato preoccupante carenza di leadership"

Sullo scontro tra Conte e Verhofstadt, infine, l'opinione di Renzi è stata: "Conte é l'avvocato delle concessionarie, dell'establishment, questo presentarsi come avvocato del popolo...non ci crede nessuno, a partire dai suoi studenti dell'Università di Firenze, che lo conoscono bene. A Strasburgo il premier ha mostrato una preoccupante carenza di leadership".

Parlando ad una radio locale, l'ex premier ha sferrato un attacco ancor più tranchant. La frase del leader dei liberali dell'Alde Guy Verhofstadt contro Giuseppe Conte "non è frase contro l'Italia". "Ha detto che Conte è burattino di Salvini e Di Maio, non ha detto che l'Italia è un burattino, non ha insultato l'Italia. E' la frase di un uomo innamorato dell'Italia, di uno che parla benissimo l'italiano e conosce benissimo il nostro Paese. Non ha detto Italia burattina. Il problema di fondo è se il presidente del Consiglio è in grado di governare o no".