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Brexit: Corbyn chiede voto anticipato

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Continua alla Camera dei Comuni di Londra il dibattito sugli accordi sulla Brexit firmati dalla premier Theresa May con Bruxelles sui quali il parlamento britannico dovrà esprimersi il 15 gennaio.

Il leader dell'opposizione laburista Jeremy Corbyn ribadisce la sua posizione: l'unica soluzione è il voto anticipato.

"Se il governo non è in grado di superare il nodo più importante della sua legislatura allora bisogna andare al voto il prima possibile" ha detto Corbyn "Un esecutivo che non riesce a far approvare i suoi provvedimenti alla Camera dei Comuni non è un esecutivo. Significa che ha perso il suo mandato quindi bisogna chiedere alla nazione di darlo a qualcun altro".

Corbyn non esclude del tutto l'ipotesi, tecnicamente più difficile, di un secondo referendum sulla brexit.

"Questa paralisi non può andare avanti. Senza ombra di dubbio sta mettendo a rischio il lavoro e l'esistenza delle persone" ha continuato "Se non ci saranno le elezioni mi prendo l'incarico di mettere sul tavolo tutte le opzioni possibili inclusa quella di un nuovo referendum. Ma le elezioni devono essere e sono la priorità, perchè non sono solo la soluzione più pratica ma anche quella più democratica".

Una nuova complicazione per Theresa May è stata l'approvazione di un emendamento bipartisan che obbliga il governo, a presentare un piano B entro 3 giorni dall'eventuale voto negativo.

La premier non potrà quindi utilizzare a suo favore lo spauracchio del salto nel vuoto legislativo in caso di bocciatura.