ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Khashoggi, la condanna internazionale c'è, ma è tiepida

Lettura in corso:

Khashoggi, la condanna internazionale c'è, ma è tiepida

Khashoggi, la condanna internazionale c'è, ma è tiepida
Dimensioni di testo Aa Aa

Donald Trump non si dice soddisfatto della spiegazione fornita dalle autorità saudite sulla morte del giornalista Jamal Khashoggi nel loro consolato Istanbul; ma resta estremamente cauto circa l'ipotesi di sanzioni punitive. "No, non sarò soddisfatto finché non troveremo una risposta esaustiva. Ma si tratta di un primo, grande passo".

Altri paesi sono stati più schietti dopo le rivelazioni saudite, primo fra tutti la Turchia: "Non lasceremo correre questo caso spaventoso e disumano" ha dichiarato l'ex vicepremier Numan Kurtulmus. "Non permetteremo a nessuno di coprire questo crimine, commesso tecnicamente in Saudita, ma comunque nella città di Istanbul".

La richiesta di un'indagine "approfondita, credibile e trasparente" arriva anche dall'Alto rappresentante per gli affari esteri dell'Unione Europea, Federica Mogherini; mentre la cancelliera tedesca Angela Merkel ha definito "inadeguate" le spiegazioni finora fornite "In questo momento - ha detto ai giornalisti - mentre parliamo di questi terribili eventi, ancora nulla è stato chiarito. E ovviamente vogliamo sapere cosa è successo".

Altri leader mondiali hanno condannato l'Arabia Saudita. Le reazioni piû dure sono arrivate da esponenti politici britannici, che hanno chiesto la sospensione della vendita di armi al Regno. Sul punto, però, Donald Trump ha lasciato nuovamente intendere di non avere intenzione di rinunciare ai contratti miliardari firmati con i Saud. "Ci sono 450 miliardi di dollari in ballo, 110 dei quali relativi a contratti militari: 450 miliardi di dollari credo equivalgano a un milione di posti di lavoro. E questo non ci incoraggia di certo a cancellare un ordine del genere"