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Italia-Ucraina, una partita per Genova

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Una partita speciale

GENOVA (ITALIA) - Italia-Ucraina di stasera è una partita che si gioca a Genova, per Genova, per il cuore dei genovesi.
Gli azzurri hanno visitato ieri quello che resta del Ponte Morandi e della tragedia del 14 agosto.

La delegazione azzurra osserva quel che resta del Ponte Morandi.

Una giornata particolare per Roberto Mancini: il ct azzurro ha vissuto i suoi anni migliori proprio a Genova con la maglia della Sampdoria, vincendo anche lo storico scudetto del 1991.

La delegazione azzurra e quella ucraina hanno deposto due corone in memoria delle 43 vittime della tragedia.

Una parte dell'incasso andrà in beneficenza agli orfani del Ponte Morandi.

"Voglio stare vicino alla città di Genova"

Andriy Shevchenko C.T. Ucraina

Previsto un minuto di silenzio al 43. minuto: lo stesso numero delle vittime della tragedia.

Belle le parole di Andriy Shevckenko, ex giocatore del MIlan e attuale commissario tecnico dell'Ucraina (il suo vice è Mauro Tassotti).
"Voglio stare vicino alla città di Genova. Giocheremo soprattutto per l'Italia e per la gente di Genova".

il ct ucraino Andriy Shevckenko, ex calciatore del MIlan.

Dal campo

Passando al campo, l'amichevole con l'Ucraina è l'ultimo test prima della sfida di domenica con la Polonia, già decisiva per la nostra permanenza nella Nations League.

Molte le defezioni per infortunio, è arrivato Lasagna al posto di Zaza, ancora dubbi per la formazione. Eppure Mancini ha le idee chiare sul percorso che lo aspetta.

"Ho intrapreso una strada, sapevamo che non sarebbe stata semplice. Abbiamo fatto due partite: abbiamo perso con il campioni d'Europa, il Portogallo, per 1-0, schierando una nazionale under 23 e mezzo. Abbiamo fatto anche abbastanza bene, al di là del risultato. Potevamo perdere 2-0 o fare 1-1, ma non cambiava molto. La nostra strada è questa, dobbiamo andare avanti".

Il ct azzurro Roberto Mancini durante la conferenza stampa.

Le probabili formazioni

Italia (4-3-3): Donnarumma; Florenzi, Bonucci, Chiellini, Biraghi; Verratti, Jorginho, Barella; Chiesa, Bernardeschi, Insigne.

Ucraina (4-2-3-1): Pyatov; Karavaev, Burda, Rakitskiy, Matvienko; Stepanenko, Malinowski; Yarmolenko, Marlos, Konoplyanka; Yaremchuk.

Non c'è che dire: è un lavoro molto impegnativo quello che aspetta Mancini per riportare in alto la nazionale italiana di calcio.

Mancini indica la giusta direzione?