ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Troppi turisti, su gli affitti: il dramma degli sfrattati di Porto

Lettura in corso:

Troppi turisti, su gli affitti: il dramma degli sfrattati di Porto

Troppi turisti, su gli affitti: il dramma degli sfrattati di Porto
Dimensioni di testo Aa Aa

I prezzi degli affitti che galoppano a causa dei tanti visitatori mentre gli stipendi restano al palo. Il risultato è un dramma sociale che si consuma in silenzio a un passo dalle vie affollate di turisti.

I cittadini di Porto e Lisbona in Portogallo rivendicano il diritto di vivere nelle loro città, città dove ormai il numero di turisti in relazione al numero di abitanti ha superato Londra e Barcellona (9 turisti per ogni residente a Lisbona, 8 a 1 a Porto contro i 4 turisti per abitante di Londra e i 5 a 1 di Barcellona).

I prezzi degli affitti sono saliti del 20% nel primo trimestre di quest'anno.

Paula Magalhães, residente a Porto, dice: "Si stanno prendendo tutto! Non solo da noi ma anche da Porto, dai miei figli. Cosa possiamo fare? Non so perché un turista che arriva solo per 5 giorni vale più di me e dei miei bambini, noi manteniamo vive le tradizioni di Porto".

Un anno e mezzo fa, questa donna ha dovuto lasciare l'appartamento in cui viveva con il suo compagno e i loro tre figli, quando il padrone di casa ha chiesto un aumento del 25% dell'affitto. Ora vivono nella casa dei genitori di lei: una camera da letto e un soggiorno per sette persone.

"E cosa succederà se questa bolla immobiliare non esplode? Se non posso pagare un affitto di 600 euro, perché guadagno 585 euro, come posso lasciare la casa dei miei genitori, con tre figli?"

A completare il dramma l'ultima notizia: anche i genitori di Paula aspettano lo sfratto così lei, insieme a tanti altri che lottano contro la gentrificazione, ha deciso di resistere.

Filipa Soares, giornalista di euronews e autrice del reportage, dice: "In tempi in cui è quasi impossibile la missione per trovare una casa a Lisbona o Porto, i cittadini sono scesi in strada per rivendicare il diritto di vivere nelle loro città".