EventsEventiPodcasts
Loader

Find Us

PUBBLICITÀ

Bergoglio: La Lituania esempio di dialogo e accoglienza

Bergoglio: La Lituania esempio di dialogo e accoglienza
Diritti d'autore 
Di Euronews
Pubblicato il
Condividi questo articoloCommenti
Condividi questo articoloClose Button
Copia e incolla il codice embed del video qui sotto:Copy to clipboardCopied

"Guardando allo scenario mondiale in cui viviamo, dove crescono le voci che seminano divisione e contrapposizione voi lituani avete una parola originale vostra da apportare: ospitare le differenze", ha detto il Papa a Vilnius

PUBBLICITÀ

"Nel corso della sua storia, la Lituania ha saputo ospitare, accogliere, ricevere popoli di diverse etnie e religioni. Tutti hanno trovato in queste terre un posto per vivere: lituani, tartari, polacchi, russi, bielorussi, ucraini, armeni, tedeschi...; cattolici, ortodossi, protestanti, vetero-cattolici, musulmani, ebrei...; sono vissuti insieme e in pace fino all'arrivo delle ideologie totalitarie che spezzarono la capacità di ospitare e armonizzare le differenze seminando violenza e diffidenza". 

Lo ha detto il Papa nel suo discorso alle autorità lituane, dopo il suo arrivo nella prima tappa del suo viaggio in Lituania, Lettonia ed Estonia

Riferendosi all’attualità, il Papa ha contrapposto l’accoglienza della Lituania a chi oggi invece vuole garantire la sicurezza espellendo:

 "Guardando allo scenario mondiale in cui viviamo, dove crescono le voci che seminano divisione e contrapposizione - strumentalizzando molte volte l'insicurezza e i conflitti - o che proclamano che l'unico modo possibile di garantire la sicurezza e la sussistenza di una cultura sta nel cercare di eliminare, cancellare o espellere le altre, voi lituani avete una parola originale vostra da apportare: 'ospitare le differenze'", ha detto Bergoglio.

Condividi questo articoloCommenti

Notizie correlate

Lituania: ballottaggio Nausėda-Šimonytė, escluso il primo ministro Skvernelis

Papa Bergoglio ad Abu Dhabi, tra speranze e curiosità

Il Papa sulle orme di Comunismo e Nazismo