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Possibili usi medici per il raggio traente sonoro che fa levitare le formiche

Possibili usi medici per il raggio traente sonoro che fa levitare le formiche
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Alcuni scienziati in Inghilterra hanno usato per la prima volta delle onde sonore per fare levitare piccoli oggetti in aria, manovrandoli intorno ad un ostacolo. L'esperimento ha coinvolto perfino una formica.

La tecnica del raggio traente si preannuncia rivoluzionaria e potrebbe essere usata presto anche in medicina: si potrebbero per esempio estrarre i calcoli renali senza bisogno di incisioni o operazioni particolarmente invasive.

I ricercatori dell'Università di Bristol hanno utilizzato 250 piccole casse per produrre un ultrasuono a frequenze così elevate da non poter essere percepito dall'orecchio umano: 170 decibel (dB), un rumore più acuto di quello del motore di un jet.

Il suono è così potente da permettere di muovere in aria piccole palle di polistirolo grazie ai vortici acustici, un po' come piccoli tornadi di suono dal cuore silenzioso.

Cambiando la direzione di rotazione dei vortici, il raggio traente si stabilizza e permette all'oggetto di muoversi a mezz'aria, all'interno di un'invisibile parete invisibile di energia.

Accendere e spegnere i diffusori in sequenza permette agli ingegneri di manipolare la pallina con precisione.

Non è esclusa la possibilità di spostare, un giorno, oggetti ancora più grandi.

I ricercatori dicono che il livello di questi suoni è ben al di là di quanto gli esseri umani sentano ma può essere ascoltato da pipistrelli e altri animali con udito particolarmente sensibile.

Il dottor Asier Marzo, un ricercatore dell'Università di Bristol, si è detto convinto che la tecnologia possa un giorno essere applicata alla medicina per rimuovere calcoli renali molto dolorosi. "È come una mano invisibile che entra nel tuo corpo, prende la particella e la sposta verso l'alto".

Finora la tecnica sembra non avere effetti collaterali. La formica non ha subito apparenti danni. Ma la levitazione umana sembra essere ancora un po' lontana. Si dovrebbero usare fino a 40mila diffusori in grado di produrre livelli sonori dieci volte superiori rispetto a quelli dannosi per l'uomo, e questo richiederebbe un alto livello di energia che si convertirebbe in calore.

Bruce Drinkwater, professore di Ultrasuoni alla medesima Università, la descrive come un robot invisibile. "È un campo di forza che può essere applicato in diverse situazioni".

Anche nelle linee di produzione delle fabbriche. "Se lavorassi su un modello di un'auto, invece di averne uno tradizionale in argilla, potrei creare quel modello davanti a me, con piccoli pixel nello spazio, per contrassegnare la superficie della macchina. Ad esempio, potrei fare gesti per cambiare il modo in cui funzionano i fari", dice Stephen Brewster, professore di Interazioni uomo-computer presso l'Università di Glasgow, che sta lavorando ad un progetto parallelo sulla levitazione, chiamato "Levitate" e sostenuto dal programma FET dell'Unione europea.

In particolare il team di ricerca punta a creare oggetti 3D in levitazione per una nuova interfaccia uomo-macchina. Si interagirà, per esempio, con il computer attraverso innovativi display: i dati non appariranno più su uno schermo piatto, ma diventeranno elementi che levitano fisicamente, innalzandosi a mezz'aria, su cui le persone potranno lavorare con gesti semplici e intuitivi.

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