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Alla scoperta della Bosnia, una meta turistica sempre più richiesta

Il Municipio di Sarajevo (Vijećnica) è un imponente edificio sul lungofiume che ospita anche la biblioteca nazionale
Il Municipio di Sarajevo (Vijećnica) è un imponente edificio sul lungofiume che ospita anche la biblioteca nazionale Diritti d'autore Canva
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Di Hannah Brown
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Questo articolo è stato pubblicato originariamente in inglese

Un viaggio carico di storia, cultura, e a costi contenuti. La Bosnia può rappresentare una meta turistica dai vantaggi inaspettati

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È passato alla storia come il Paese della scintilla che diede il là alla Prima guerra mondiale. Quindi per il drammatico conflitto che lo ha devastato negli anni Novanta. E per questo spesso non figura tra le mete che vengono più di frequente in mente per le vacanze. Parliamo della Bosnia, che però può garantire sorprese inaspettate a chi decide di visitarla. 

Con una pinta di birra che a Sarajevo costa, in media, meno di 2 euro e un hotel a cinque stelle nel centro della capitale a 120 euro a notte in alta stagione, la nazione europea propone opzioni sia per viaggi di lusso chealla portata di tutti.

Sarajevo sta diventando sempre più popolare

Quest'anno la capitale bosniaca di Sarajevo sta registrando il più alto numero di turisti dal secondo Dopoguerra. Le colline che sovrastano il centro urbano sono ormai luoghi in cui gli stranieri si riuniscono per ammirare il famoso skyline della città, in una valle circondata da alte montagne.

Un luogo nel quale l'Est incontra l'Ovest, con stili architettonici che variano nelle diverse aree e ne sottolineano l'intreccio di culture che lo hanno plasmato. Nella Città Vecchia - conosciuta come Bas Carsija e costruita dagli Ottomani nel XV Secolo - i visitatori possono esplorare negozi di artigianato tradizionale bosniaco e riposarsi in ristoranti per tutte le tasche.

Qui si trova anche una delle moschee più antiche dei Balcani, quella di Gazi Husrev-beg, ospitata in un imponente edificio. Sebbene sia stata pesantemente danneggiata durante la guerra dei Balcani, grazie alle sue spesse mura e a un progetto di restauro postbellico, si erge ancora con orgoglio nella città. È ancora una moschea in funzione, ma i visitatori possono accedervi pagando circa 1,50 euro.

A differenza della moschea, però, numerosi altri  edifici non sono stati completamente restaurati e quindi non ci si deve stupire se alcuni muri sono punteggiati da fori di proiettile.

A pochi passi si trova il luogo in cui l'erede al trono Francesco Ferdinando fu assassinato dal giovane ribelle serbo-bosniaco Gavrilo Princip, sul Ponte Latino, nel 1914, causando di fatto l'inizio della Prima Guerra Mondiale. Oggi, il museo sul luogo dell'assassinio è uno dei luoghi turistici più visitati di Sarajevo.

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Il ponte teatro dell'attentato di Sarajevo, che rappresentò il casus belli della Prima guerra mondialeCMS

A oltre un secolo dall'uccisione di Ferdinando, la Biblioteca nazionale bosniaca è stata ricostruita dopo la guerra del 1992-1995, in cui i bombardamenti serbi dalle colline sovrastanti l'avevano quasi rasa al suolo. Sebbene la struttura meriti una visita, purtroppo non contiene più molti libri antichi, poiché circa il 90% della collezione è andato distrutto.

In altre parti della città si nota un'influenza più austro-ungarica. Dominano i tradizionali edifici neo-rinascimentali e gotici, che segnano i decenni di dominio dell'Impero austriaco. Basta una passeggiata lungo il fiume per vederne alcuni dei migliori esempi.

Qual è il modo migliore per esplorare Sarajevo?

La piccola città è facile da esplorare a piedi, quindi un ottimo modo per iniziare il vostro soggiorno è indossare un paio di scarpe da ginnastica. Le guide sottolineeranno la storia unica della città, vi indicheranno le "trappole per turisti" da evitare e vi daranno indicazioni utili sui posti migliori da visitare. Anche se non tutti parlano inglese, la gente del posto è nota per essere particolarmente amichevole.

Luglio e agosto sono probabilmente i mesi più caldi a Sarajevo, quindi molti suggeriscono che il periodo migliore per esplorare la città sia quello compreso tra maggio e giugno. Altrimenti, è consigliabile organizzare il viaggio a settembre. Ma per chi preferisce i mesi estivi, e soffre il caldo, è utile sapere che in città sono presenti molte fontane che forniscono acqua potabile e pulita.Una leggenda locale dice che se si beve dalla fontana di Sebilj, nel centro storico, si tornerà in città in futuro.

Se prendete un taxi un po' fuori dal centro della città, un tour attraverso il Tunnel della Speranza di Sarajevo (Tunel spasa) rappresenta un'altra opzione interessante ed educativa. Il tunnel, lungo 800 metri, è stato scavato dai cittadini negli anni Novanta per collegare la città con il "luogo sicuro" delle Nazioni Unite all'aeroporto e ha fornito un corridoio umanitario per trasportare cibo, medicine e armi durante la guerra.

Se siete alla ricerca di qualcosa di più dinamico, potreste provare a fare un'escursione di un giorno sul Monte Trebevic. In cima si gode di una splendida vista sulla città, ma c'è anche una funivia per chi vuole godersi il panorama senza fare fatica. Il percorso di ritorno è di circa 21 chilometri.

I visitatori amano anche esplorare la pista di bob abbandonata dalle Olimpiadi invernali del 1964. Se si sceglie il momento giusto per farlo, si possono anche sentire i richiami alla preghiera che riecheggiano magicamente nella valle dalle moschee della città.

Canva
La pista di bob delle Olimpiadi invernali del 1964, oggi abbandonataCanva

E se siete amate riposarci con un drink e un bel panorama, allora il consiglio è di ordinare qualcosa all'Avaz Twist Tower, nel centro della città. Con un piccolo sovrapprezzo, potrete godere di una vista a 180 gradi di Sarajevo dalla cima della torre di 176 metri.

Devo visitare altri luoghi in Bosnia?

Sebbene ci sia molto da fare in città, se avete tempo vale la pena di recarsi anche a Mostar. Ci sono treni giornalieri tra le due città e il viaggio dura circa due ore.

La città storica è piena di bazar colorati, che ruotano attorno al cuore del centro urbano: il vecchio ponte (Stari Most). Qui si possono osservare le persone che si tuffano dalle sue altezze vertiginose nel gelido fiume Neretva. Se siete abbastanza coraggiosi, potete anche provarci voi stessi iscrivendovi a una delle scuole di immersione.

Infine, se avete intenzione di esplorare le aree rurali della Bosnia, è consigliabile non andare troppo fuori strada senza una guida. Sebbene tutte le principali aree popolate e i principali percorsi siano stati bonificati, c'è una piccola possibilità di incontrare mine inesplose nelle zone più remote.

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Guardate il video qui sopra per esplorare Sarajevo.

Video editor • Hannah Brown

Risorse addizionali per questo articolo • AP

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