Notizie dall'Europa
Cecchini per divertimento in Bosnia: chi erano e quanto pagavano
In un libro-inchiesta Ezio Gavazzeni ha messo insieme una vicenda degli anni ’90 mai indagata fino in fondo. “I cecchini del weekend” racconta l’organizzazione che portava cittadini europei a sparare sui civili a Sarajevo. L'autore spiega a Euronews a che punto è la ricerca dei responsabili
Notizie dall'Europa
Sarajevo, "cecchini del weekend": turisti pagavano per colpire civili
"Stavano giocando a fare Dio, impunemente", ha dichiarato il giornalista, che ha rivelato il caso senza precedenti. I "turisti della caccia" pagavano la cifra più alta per i bambini che venivano colpiti per puro divertimento. Per le vittime anziane non è stato richiesto alcun compenso
Notizie dall'Europa
Bosnia: in migliaia a Srebrenica per celebrare 30 anni dal genocidio
Più di 8mila giovani e adulti bosniaci sono stati giustiziati dalle forze serbo-bosniache nel luglio 1995, verso la fine della guerra di Bosnia, in quello che è l'unico genocidio riconosciuto in Europa dopo l'Olocausto
Mondo
Bosnia: a Sarajevo la passerella in ricordo dell'assedio
A 32 anni dall'assedio di Sarajevo, il più lungo della storia bellica della fine del ventesimo Secolo, in migliaia hanno marciato in ricordo delle vittime. Disposte nel centro della Capitale più di undicimila scarpe per commemorare i morti
Bosnia-Erzegovina
Il ricordo delle donne di Srebrenica: "Niente odio, né vendetta"
La conferenza "Le eroine di Srebrenica" marca le commemorazioni per il 27esimo anniversario della strage, definita genocidio dalla Corte internazionale di giustizia. "Le donne di tutto il mondo imparino da noi", dice una superstite
Bosnia-Erzegovina
A 30 anni dall'assedio, Sarajevo sostiene l'Ucraina
Manifestazione nella capitale della Bosnia-Erzegovina, a 30 anni dall'inizio dell'assedio di Sarajevo, con un pensiero per l'Ucraina. La sindaca di Sarajevo, Benjamina Karic: "Pensavamo che la guerra non potesse più accadere in Europa, invece..."
Serbia
Lo "shopping" di Vučić: l'arsenale della Serbia comincia a preoccupare
Mentre sogna di entrare nell'Unione europea, Belgrado continua a coltivare rapporti stretti con Mosca (e Pechino), ricevendo dotazioni militari sempre più potenti e moderne. E con la Croazia è in corso una "mini" corsa agli armamenti. Preoccupazione nei Balcani
Serbia
Belgrado: Mladić, il murale della discordia
La polizia serba è dovuta intervenire a Belgrado per evitare che gli attivisti di una ONG cancellassero il murale del generale serbo-bosniaco Ratko Mladić, "il boia di Srebrenica", condannato a vita per crimini di guerra commessi durante la Guerra dei Balcani