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A 30 anni dall'assedio, Sarajevo manifesta a favore dell'Ucraina

Nel trentennale dell'assedio, Sarajevo è vicina a Kiev.
Nel trentennale dell'assedio, Sarajevo è vicina a Kiev. Diritti d'autore Screengrab by AFP video
Diritti d'autore Screengrab by AFP video
Di Cristiano TassinariEuronews World
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Manifestazione nella capitale della Bosnia-Erzegovina, a 30 anni dall'inizio dell'assedio di Sarajevo, con un pensiero per l'Ucraina. La sindaca di Sarajevo, Benjamina Karic: "Pensavamo che la guerra non potesse più accadere in Europa, invece..."

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Anche Sarajevo sta con l'Ucraina.

Davanti dal Teatro Nazionale, gli abitanti della capitale della Bosnia hanno ricordato cosi il 3**0esimo anniversario dell'inizio - il 5 aprile 1992 - dell'assedio** delle forze serbo-bosniache a Sarajevo, durante la famigerata Guerra dei Balcani.

Un connubio di bandiere gialloblu, gli stessi colori che accomunano Ucraina e Bosnia-Erzegovina.

Dal palco, ha tuonato Benjamina Karic, sindaca di Sarajevo, che all'inizio dell'assedio della sua città aveva solo un anno di vita (è nata nel 1991). .

"Trent'anni dopo l'inizio dell'assedio di Sarajevo, l'assedio più lungo nella storia della
della civiltà moderna, pensavamo che la guerra e l'aggressione non potessero più accadere in Europa.
Purtroppo, questo non è vero".
Benjamina Karic
31 anni, Sindaca di Sarajevo dall'aprile 2021
Sceengrab by AFP video
Il discorso di Benjamina Karic, sindaca di Sarajevo.Sceengrab by AFP video

L'assedio di Sarajevo, durato 44 mesi, quasi quattro anni, provocò la morte di oltre 11.500 persone, compresi 1.600 bambini e adolescenti.

"Abbandonata da quasi tutti, senza armi, senza elettricità, senza acqua, senza cibo, senza gas, Sarajevo non si è mai arresa".
Benjamina Karic
31 anni, Sindaca di Sarajevo dall'aprile 2021

L'incaricato d'affari dell'ambasciata ucraina in Bosnia, Sergey Minijlo, ha ringraziato il popolo bosniaco per l'appoggio.

La giornata del ricordo di Sarajevo, impossibile da dimenticare, si è conclusa con l'esibizione della violoncellista Belma Alic.
La musica come simbolo di pace. 

AFP
Il violoncello della pace.AFP

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