L'alto rappresentate dell'Ue per gli Affari esteri è in Lettonia dove ha incontrato Braže e Sprūds. La visita è una delle ultime prima della fine del suo mandato
La visita dell'Alto rappresentante dell'Ue per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Josep Borrell Fontelles, in Lettonia è una delle ultime del suo mandato. Il viaggio nel Paese baltico simboleggia non solo la chiusura di un capitolo, ma anche l'inizio di una nuova era nella diplomazia europea.
Durante il suo soggiorno, Borrell ha incontrato la ministra degli Esteri Baiba Braže e il ministro della Difesa Andris Sprūds, oltre a visitare la base militare di Camp Ādaži, nei pressi di Rīga, dove è presente un nutrito contingente spagnolo di truppe Nato. Questi incontri sottolineano l'importanza della cooperazione internazionale e della difesa collettiva in tempi di incertezza.
Braže ha sottolineato che “un problema per la comunità internazionale è la Russia, la cui politica è la guerra". "Insieme, dobbiamo fare tutto il possibile, compresa l'estensione delle sanzioni contro la Russia e anche contro la Bielorussia, e l'attuazione efficace di quelle esistenti, in modo che la Russia non possa ripristinare la sua capacità e le sue competenze militari, poiché ciò rappresenterebbe una minaccia per l'Ue e la Nato”., ha aggiunto la ministra. Queste parole riflettono la ferma posizione dell'Ue di fronte alle sfide attuali e il suo impegno per la sicurezza regionale.
Il viaggio di Borrell segue la visita in Estonia di venerdì scorso, dove ha incontrato la prima ministra Kaja Kallas prima di visitare la base militare di Tapa con il ministro degli Esteri estone Margus Tsahkna.
Kallas è pronta a succedere a Borrell come capo della diplomazia dell'Ue, previa approvazione del Parlamento europeo. La sua nomina testimonia la continua evoluzione e l'adattamento dell'Ue in risposta alle mutevoli dinamiche geopolitiche.