Appartenere all'Ue è positivo per sei europei su dieci

Ursula von der Leyen presiede la Commissione europea dal 2019
Ursula von der Leyen presiede la Commissione europea dal 2019 Diritti d'autore Geert Vanden Wijngaert/Copyright 2024 The AP. All rights reserved
Di Vincenzo Genovese
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Secondo un sondaggio esclusivo Euronews/Ipsos, il 62% degli intervistati considera l'appartenenza del proprio Paese all'Unione europea “una cosa buona”. Il 37% valuta positivamente l'attuale Commissione

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La maggior parte dei cittadini europei considera “una cosa buona” l’appartenenza, mentre il 15% ha un'opinione negativa e il 23% né buona né cattiva.

Portogallo e Spagna sono i paesi con il tasso più alto di valutazioni positive, mentre la Repubblica Ceca è l’unico Stato membro in cui meno della metà della popolazione apprezza l’appartenenza all’Unione.

Un risultato comprensibile

“Ciò che si giudica non è davvero l’Unione europea in sé, ma piuttosto gli attuali risultati del processo di integrazione europea”, spiega a Euronews Francesco Nicoli, esperto del think tank Bruegel.

"Penso che sia perfettamente comprensibile in questa fase dell'integrazione europea  avere poco più del 60% di pareri positivi e solo il 15% di pareri negativi”.

 In Slovacchia, Francia e Italia, circa la metà degli intervistati ha un'opinione positiva: secondo Nicoli, ci sono spiegazioni diverse per questi tassi di soddisfazione che sono i più bassi fra i 18 Paesi analizzati nel sondaggio.

La Francia, spiega, è sempre stata un Paese “al limite” per quanto riguarda l'opinione sull'Ue, a partire dal referendum sul Trattato di Maastricht del 1992.

“I francesi si sentono molto europei. Ma fa parte, immagino, della cultura francese esprimere costantemente un certo grado di insoddisfazione nei confronti del sistema politico in cui vivono, sia a livello nazionale che internazionale”.

Più sorprendente, secondo l'esperto, il caso italiano, dove il 51% degli intervistati considera l'appartenenza positiva, il 23% negativa e il 26% nessuna delle due cose.

“A partire dalla crisi dell’Euro del 2010-2015, la popolazione italiana ha avuto la sensazione di essere passata dal sentirsi vincitrice nel processo di integrazione europea al sentirsi perdente”.

Commissione europea approvata da un terzo dei cittadini

Solo un terzo degli intervistati nel sondaggio approva il lavoro dell'attuale Commissione Commissione europea, guidata da Ursula von der Leyen, che nel suo mandato ha affrontato pandemia da Covid19, crisi energetica e guerra in Ucraina.

Il 37% del campione considera infatti positivamente il lavoro di von der Leyen e dei suoi commissari, il 32% non si esprime e il 31% ha un'opinione negativa. Il tasso di approvazione sembra particolarmente basso in Francia (18%).

"Non mi sorprende che se gli elettori francesi si rivoltano contro Macron, cosa abbastanza tipica in questa fase della parabola presidenziale francese, associano la presidente von der Leyen a Macron. Quindi non apprezzare Macron significa in qualche modo non apprezzare von der Leyen", spiega l'esperto di Bruegel.

L'attuale presidente della Commissione è criticata soprattutto dagli elettori di Sinistra e destra radicale, con il picco del 62% di risposte negative dai sostenitori di Identità e democrazia, il gruppo a cui appartiene la Lega.

Ma anche fra chi vota i gruppi politici che sostengono la sua maggioranza (Ppe, S&D, Renew Europe) il tasso di approvazione si aggira intorno al 50%. Un quinto degli elettori del Partito popolare europeo, la stessa famiglia politica di von der Leyen, ne disapprova l'eredità politica.

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