Spagna, Irlanda, Malta e Slovenia pronte a riconoscere lo Stato di Palestina

Il primo ministro sloveno Robert Golob e il Taoiseach irlandese Leo Varadkar
Il primo ministro sloveno Robert Golob e il Taoiseach irlandese Leo Varadkar Diritti d'autore Alexandros Michailidis/Alexandros Michailidis
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Di Mared Gwyn JonesVincenzo Genovese
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Questo articolo è stato pubblicato originariamente in inglese

I capi di governo di Spagna, Irlanda, Malta e Slovenia hanno annunciato di essere pronti a riconoscere lo Stato di Palestina come "unico modo per raggiungere la pace e la sicurezza" in Medio Oriente

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Il comunicato segue una riunione fra i quattro leader nazionali avvenuta a margine del Consiglio europeo a Bruxelles, che per la prima volta ha chiesto espressamente un cessate il fuoco.

I quattro Paesi si dicono pronti al riconoscimento "quando potrà dare un contributo positivo e le circostanze saranno giuste".

"Siamo d'accordo sul fatto che l'unico modo per raggiungere una pace duratura e la stabilità nella regione è l'attuazione di una soluzione a due Stati, con gli Stati israeliano e palestinesi al fianco l'uno dell'altro, in pace e sicurezza".

Riconoscimento limitato

Attualmente nove dei 27 Stati membri dell'Ue riconoscono il diritto a uno Stato palestinese, secondo i confini stabiliti nel 1967, che comprendono la Cisgiordania, la Striscia di Gaza e Gerusalemme Est.

Tra questi c'è proprio Malta, che nel 1988 ha riconosciuto questo diritto, ma non formalmente lo Stato palestinese in sé, e ora è invece pronta a farlo, come ha annunciato il suo primo minsitro Robert Abela. I Paesi dell'Est Europa (Polonia, Ungheria, Cechia, Slovacchia, Romania e Bulgaria) lo hanno fatto nel periodo sovietico, e anche Cipro ha ufficializzato il riconoscimento quando ancora non faceva parte dell'Unione. La Sveziaè stata il primo Stato a riconoscere unilateralmente la Palestina mentre formava parte dell'Unione europea.

L'Ue nel suo complesso, invece, appoggia la cosiddetta “soluzione dei due Stati”, come ribadito anche nelle conclusioni dell'ultimo vertice. Ma non lo Stato palestinese in sé, che a livello mondiale è oggi riconosciuto da 139 Paesi, circa il 70% dei membri delle Nazioni Unite: quasi tutta l'Asia, l'Africa e l'America Latina. 

“Il dibattito sul riconoscimento dello Stato palestinese non era in agenda”, ha detto il presidente del Consiglio europeo Charles Michel rispondendo a una domanda sul tema in conferenza stampa.

Spagna e Irlanda in pressing

Dall'inizio della guerra in Medio Oriente, Irlanda e Spagna hanno ripetutamente espresso la loro disponibilità a riconoscere la Palestina e guidato la fazione degli Stati europei più critici nei confronti di Israele.

A novembre 2023 il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez ha promesso che il suo nuovo governo avrebbe fatto del riconoscimento dello Stato palestinese la principale priorità in termini di politica estera.

A febbraio, anche il primo minsitro irlandese Leo Varadkar aveva confermato che un gruppo di Stati membri discuteva di riconoscere formalmente la Palestina, in modo da consentire "un negoziato più equo" alla fine della guerra.

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