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Aumentano i senzatetto: quasi 900mila in Europa

Si stima che almeno 895.000 persone siano senza casa in Europa, secondo un nuovo rapporto.
Si stima che almeno 895.000 persone siano senza casa in Europa, secondo un nuovo rapporto. Diritti d'autore Francisco Seco/Copyright 2020 The AP. All rights reserved.
Diritti d'autore Francisco Seco/Copyright 2020 The AP. All rights reserved.
Di Isabel Marques da Silva
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Questo articolo è stato pubblicato originariamente in inglese

Secondo un nuovo rapporto della Federazione europea delle associazioni di settore, almeno 895mila persone vivono senza fissa dimora: una tendenza in aumento, aggravata dalla guerra in Ucraina

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La Germania ha registrato 84.500 persone che dormono all'addiaccio nel 2022, la Spagna oltre 28.500. Sono alcuni dei risultati raccolti dalla Federazione europea delle organizzazioni nazionali che lavorano con i senzatetto (Feantsa) e dalla Fondation Abbé Pierre in unnuovo rapporto intitolato "Poor Housing in Europe", pubblicato il 5 settembre.

Il quadro complessivo spaventa: almeno 895mila individui senza fissa dimoranei Paesi dell'Unione europea e nel Regno Unito.

"Ogni notte, in Europa, una città come Marsiglia o Torino è senza fissa dimora"
Rapporto Poor Housing in Europe

Una città intera senza casa

"Ogni notte, in Europa, una popolazione paragonabile a quella di città come Marsiglia o Torino è senza fissa dimora", dichiarano le organizzazioni in un editoriale congiunto. "Per invertire la tendenza saranno necessari sforzi politici senza precedenti e misure strutturali coraggiose".

Per senzatetto non si intendono esclusivamente le persone che non hanno un posto regolare dove dormire, ma anche quelle costrette a ricorrere a sistemazioni di emergenza. 

Lo studio lancia l'allarme su come le condizioni abitative inadeguate (sovraffollamento, l'umidità, esposizione all'inquinamento e carenze igienico-sanitarie) colpiscano le fasce più povere della popolazione, aggravando la povertà e perpetuando l'esclusione sociale.

La mancanza di dati completi raccolti con una metodologia comune rende difficile ottenere un quadro preciso del fenomeno nell'Unione europea, ma la stima di 895mila senzatetto è stata ottenuta utilizzando i dati resi disponibili dalle autorità nazionali e locali.

"È un aumento del 30% rispetto all'ultima stima, nel 2018, e nei dieci anni precedenti il numero era già aumentato del 70%. Si tratta quindi di una crescita strutturale del nell'Unione europea", dichiara a Euronews Ruth Owen, vicedirettrice di Feantsa.

Metropoli in crisi

Alcune delle principali città europee hanno visto aumentare il numero di persone senza fissa dimora: Barcellona ha registrato 1.063 persone all'addiaccio nel 2022, con un aumento del 19% in un solo anno. Nella capitale della Francia, Parigi, il 69% dei 2.598 senzatetto si trova in questa condizione da più di un anno.

Un peggioramento delle condizioni è stato riscontrato a Dublino, in Irlanda, dove il numero di persone costrette a vivere in 31% in servizi pubblici è aumentato del 31%.

Al deterioramento della situazione ha contribuito l'invasione dell'Ucraina, con conseguenze sui prezzi dell'energia e sull'inflazione. Le ripercussioni economiche,  spiega Owen, sono state avvertite sia dai senzatetto che dai servizi sociali che li assistono quotidianamente.

"Il fatto che la crisi del costo della vita e l'inflazione si siano concentrata sulle cose essenziali, come l'energia e il cibo, ha fatto sì che le famiglie più povere siano state colpite più duramente", afferma la vicedirettrice.

Le piattaforma europea e i prossimi passi

Su iniziativa del governo socialista portoghese, nel giugno 2021 l'Unione europea ha creato una piattaforma europea per affrontare il problema, con l'obiettivo di risolverlo completamente entro il 2030. La piattaforma ha istituito un gruppo di lavoro per mobilitare i fondi forniti dalla Commissione europea e dal Consiglio d'Europa e sostenere i programmi politici per l'inclusione sociale.

Owen ritiene che abbia contribuito a rendere il fenomeno una priorità della politica sociale dell'UE, ma che i risultati concreti debbano ancora manifestarsi.

"L'Unione europea deve  trasformare questa nuova piattaforma, che rappresenta un ottimo passo avanti, in un vero e proprio forum per il progresso, lavorando sulla mobilitazione dei finanziamenti europei".

Secondo il rapporto "Poor Housing in Europe", solo tre dei 27 Stati membri dell'Ue hanno compiuto progressi tangibili nell'affrontare il problema, ottenendo un "leggero calo" del numero di persone che dormono all'addiaccio: Finlandia, Danimarca e Austria.

Questi Paesi applicano la cosiddetta strategia "Housing First", che consiste nel fornire un alloggio come primo passo, prima di sostenere l'accesso ai servizi sanitari e di istruzione.

L'anno prossimo, la Piattaforma europea per la lotta contro la mancanza di una fissa dimora, attualmente presieduta dall'ex primo ministro belga Yves Leterme, lancerà una serie di attività in diverse città europee per migliorare la qualità della ricerca, tra cui un progetto pilota per il conteggio dei senzatetto basato su una metodologia comune. Anche Eurostat, l'ufficio statistico dell'Ue, inizierà a raccogliere dati al riguardo.

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