State of the Union: l'UE sta sbagliando la strategia di vaccinazione?

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Di Stefan Grobe
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Secondo il dottor Tang dell'università di Leicester bisognerebbe vaccinare prima la popolazione giovane per far ripartire l'economia e proteggere gli anziani

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Dalla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, è arrivato un mea culpa davanti agli eurodeputati circa il lento avvio della campagna di vaccinazione.

Durante la sessione plenaria del Parlamento europeo ha ammesso i fallimenti della strategia di vaccinazione comune, ma ha anche cercato di spiegare che il processo è andato a rilento per motivi tecnici.

"Non possiamo fare compromessi quando si tratta di iniettare delle sostanze biologicamente attive in un individuo in buona salute", ha affarmato. "E questo è il motivo per cui ci affidiamo alla procedura dell' EMA (l'Agenzia europea per il farmaco) e questo significa che l'approvazione richiede da tre a quattro settimane in più ".

La strategia di vaccinazione europea è stata criticata da molti punti di vista ma principalmente per due aspetti: i destinatari del vaccino e i tempi per la somministrazione.

Cosa stiamo sbagliando? Ne abbiamo parlato con Julian Tang, virologo clinico esperto in scienze respiratorie presso l'Università di Leicester.

In un recente articolo il dottor Tang ha suggerito che stiamo sbagliando completamente la strategia di vaccinazione, non concentrandoci sui giovani e vaccinando solo gli anziani e gli operatori sanitari. Perché questa strategia è fallimentare?

"L'idea è di immunizzare i giovani per proteggere gli anziani. - spiega - Se i giovani non sono portatori del virus, allora le persone anziane non sono esposte a nessun pericolo. Inoltre, se immunizzi i giovani adulti questi possono effettivamente tornare nell'economia, aprire la loro attività e negozi, quei servizi che le persone anziane tendono a usare normalmente e si consente anche ai giovani clienti di sostenere quelle attività. E se sono tutti immunizzati, tutti protetti, non esiste alcuna fonte di virus da cui gli anziani possano essere infettati. E questo risolve effettivamente due problemi: l'economia e anche il settore dei servizi, comprese le scuole e le università".

Nell'articolo afferma che dare la priorità ai giovani non avrà necessariamente un effetto negativo sulla popolazione anziana, perché?

"Se immunizzi la fonte di contagio per gli anziani, allora anche i bambini non rappresentano una minaccia per le persone anziane. Anche se potrebbero non essere ancora immuni, il virus circola molto poco nella popolazione più giovane. Quindi in questo modo si proteggono doppiamente gli anziani e si rimuove la fonte principale di circolazione del virus nella popolazione, perché sono loro quelli che hanno più contatti".

Journalist • Elena Cavallone

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