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Coronavirus, occhio ai rischi di arrivare ad un vaccino troppo in fretta

Coronavirus, occhio ai rischi di arrivare ad un vaccino troppo in fretta
Diritti d'autore Markus Schreiber/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved
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Di Stefan Grobe
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Coronavirus, occhio ai rischi di arrivare ad un vaccino troppo in fretta. Un esperto ricorda che per accorciare i tempi vengono saltati molti passaggi.

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Questa settimana, la Commissione europea ha convocato una conferenza internazionale per trovare un vaccino contro il coronavirus per raccogliere una somma iniziale di 7,5 miliardi di euro necessaria per intensificare non solo la ricerca sul vaccino ma anche sulle cure e la diagnosi del virus. Alla conferenza hanno partecipato molti capi di Stato, ma USA e Russia erano i grandi assenti. 

Secondo un sondaggio Ipsos i cittadini europei vorrebbero invece vedere collaborazione tra gli Stati sul piano scientifico. 

Abbiamo chiesto ad Ashish Jha, direttore dell'istituto di ricerca della Harvard Global Health a che punto siamo con il vaccino contro il Coronavirus.

"La buona notizia - ha risposto il medico - è che lo sforzo della comunità scientifica per trovare questo vaccino è senza precedenti. Con molta probabilità avremo un vaccino il prossimo anno. Nel 2021."

Ma l'esperto ha anche messo in guardia dall'essere troppo frettolosi perché: "Stiamo sperimentando moltissime ricerche diverse e per andare così veloci stiamo saltando molte tappe intermedie che si fanno di solito per garantire la sicurezza. Sarebbe tragico – ha aggiunto - trovare un vaccino e produrlo per poi scoprire che è dannoso." 

Anche i governi hanno un ruolo difficile: perché devono decidere dove investire grandi risorse per potenziare la produzione e la distribuzione del vaccino. E questo era un po' il senso della conferenza lanciata da Ursula Von Der Leyen: trovare i progetti migliori e dare loro un supporto comune. 

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