Hanno preso ufficialmente il via le Paralimpiadi di Milano-Cortina 2026, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Diversi Paesi hanno disertato la sfilata di apertura all'arena di Verona
Le Paralimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 sono ufficialmente iniziate. A dare il via alla manifestazione è stato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella che, durante la cerimonia inaugurale all’Arena di Verona, ha pronunciato la formula ufficiale che sancisce l’apertura dei Giochi, accolta dall’applauso del pubblico presente nello storico anfiteatro.
Il messaggio di Malagò: pace e inclusione al centro dei Giochi paralimpici 2026
Nel corso della serata è intervenuto anche il presidente della Fondazione Fondazione Milano Cortina 2026, Giovanni Malagò, che ha sottolineato il valore simbolico delle Paralimpiadi in una fase internazionale segnata da tensioni e conflitti. Secondo Malagò, proprio in un contesto mondiale attraversato da guerre e sofferenze, i principi di pace, solidarietà e inclusione promossi dal movimento paralimpico assumono un significato ancora più forte.
Nel suo intervento ha inoltre evidenziato come i Giochi possano rappresentare un’occasione per stimolare un cambiamento culturale sul tema della disabilità e dell’inclusione. L’obiettivo, ha spiegato, è quello di favorire una trasformazione sociale capace di rendere la società più accessibile e attenta ai diritti delle persone con disabilità. Malagò ha invitato in particolare i giovani a farsi promotori di questo cambiamento, ricordando che le barriere — non solo quelle fisiche — possono essere superate.
L’inno italiano e l’ingresso della bandiera alle Paralimpiadi di Milano-Cortina
Tra i momenti più significativi della cerimonia c’è stata l’esecuzione dell’inno nazionale, interpretato dalla giovane cantante Mimì Caruso, vincitrice di X Factor nel 2024. La sua esibizione è stata accompagnata dalla produttrice musicale Ginevra Nervi e da un coro alpino di Verona.
Poco prima aveva fatto il suo ingresso nell’arena la bandiera italiana, portata dalla triatleta paralimpica Veronica Yoko Plebani e consegnata al Reggimento dei Corazzieri, la Guardia d’Onore del presidente della Repubblica, incaricata di issarla.
La sfilata delle delegazioni all'apertura delle Paralimpiadi 2026: solo 29 Paesi presenti
Uno dei momenti centrali della cerimonia è stata la tradizionale sfilata delle delegazioni nazionali. Quest’anno però la partecipazione è stata ridotta: 29 Paesi sui 55 complessivamente iscritti ai Giochi hanno preso parte alla parata all’interno dell’Arena.
Secondo il Comitato Paralimpico Internazionale, molte delegazioni hanno scelto di non partecipare per ragioni logistiche e sportive. Le prime gare sono infatti in programma già domani mattina, con competizioni in quattro discipline a partire dalle 9.30, e diversi atleti hanno preferito restare nei villaggi paralimpici per prepararsi.
I Paesi che non hanno partecipato per motivi politici
Tra le assenze figurano però anche sette Paesi che hanno deciso di non prendere parte alla sfilata per ragioni politiche. Si tratta di Repubblica ceca, Estonia, Finlandia, Lettonia, Lituania, Polonia e Ucraina.
La decisione è collegata alla scelta del Comitato Paralimpico internazionale di riammettere alcuni atleti provenienti da Russia e Bielorussia ai Giochi con simboli nazionali, e non sotto bandiera neutrale.
Bandiere portate dai volontari
Per l’ingresso delle delegazioni è stata adottata anche una formula diversa dal solito: le bandiere nazionali non sono state portate dagli atleti ma dai volontari dell’organizzazione. Una scelta motivata sia da esigenze logistiche — vista la vicinanza delle gare — sia dalle tensioni legate alla partecipazione degli atleti russi e bielorussi.
La sfilata è stata accompagnata dalla musica del trio italiano Meduza, protagonisti della scena elettronica internazionale.
Con la proclamazione ufficiale di apertura e l’avvio della cerimonia all’Arena di Verona, prende così il via la rassegna paralimpica invernale che vedrà protagonisti gli atleti di tutto il mondo nei prossimi giorni di competizioni.