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Inquinamento atmosferico, la minaccia mondiale più grande per la salute

Inquinamento globale. skyline di New York
Inquinamento globale. skyline di New York Diritti d'autore ANGELA WEISS / AFP
Diritti d'autore ANGELA WEISS / AFP
Di Gael Camba
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Questo articolo è stato pubblicato originariamente in inglese

Questo quanto emerso dal rapporto dell'Energy Policy Institute (Epic) dell'Università di Chicago sulla qualità dell'aria globale

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E' considerato ancora più pericoloso del tabacco e dell'alcol. E' l'inquinamento atmosferico, che in alcune parti del mondo, tra cui Asia e Africa, rappresenta una vera minaccia per la salute umana, almeno secondo lo studio pubblicato dall'Energy Policy Institute (Epic) dell'Università di Chicago.

Nonostante questo, i fondi stanziati per la lotta all'inquinamento atmosferico rappresentano solo una minima parte rispetto a quelli destinati, ad esempio, alla lotta delle malattie infettive.

Le polveri sottili sono causate da incendi, attività industriali e veicoli a motore. Sono cancerogene e aumentano il rischio di malattie polmonari, cardiache e ictus.

Secondo i dati dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS), il 36% dei tumori ai polmoni è legato proprio a queste emissioni, così come il 34% degli ictus e il 27% delle malattie cardiache.

Secondo le stime dell'Epic, rispetto alla soglia dell'Oms per l'esposizione alle polveri sottili, aumenterebbe l'aspettativa di vita globale di 2,3 anni, sulla base dei dati raccolti nel 2021.

L'Europa orientale è più esposta all'inquinamento atmosferico

"Il 98,4% dell'Europa non soddisfa ancora le nuove linee guida dell'Ome di 5 μg/m3", si legge nel rapporto.

In generale, la qualità dell'aria è migliorata negli ultimi decenni in Europa. Ma tutti questi sforzi sono costante minacciati, tra l'altro, dal crescente numero di incendi in tutto il mondo - causati dall'aumento delle temperature e dalla siccità più frequenti a causa del cambiamentoclimatico. Fattori che provocano picchi di inquinamento atmosferico.

Il quadro tuttavia varia. "Gli abitanti dell'Europa orientale vivono 7,2 mesi in meno rispetto ai loro vicini occidentali a causa dell'aria più inquinata", affermano gli scienziati dell'Epic.

La Pianura Padana, nel nord Italia, è un esempio di zona altamente inquinata. L'aspettativa di vita dei residenti potrebbe migliorare di 1,6 anni se i livelli di inquinamento rispettassero le linee guida dell'Oms.

La Bosnia-Erzegovina rimane il Paese più inquinato d'Europa, dove si perdono 1,8 anni di vita.

Figure made by the Air Quality Life Index (AQLI) for their Europe Fact Sheet.
Potential gain in life expectancy from permanently reducing PM2.5 from 2021 concentration to the WHO guideline, comparing Eastern Europe versus Western Europe.Figure made by the Air Quality Life Index (AQLI) for their Europe Fact Sheet.

Sei Paesi assorbono tre quarti dell'impatto dell'inquinamento atmosferico mondiale.

Bangladesh, India, Pakistan, Cina, Nigeria e Indonesia sono i Paesi più colpiti. I loro abitanti "perdono da uno a più di sei anni di vita a causa dell'aria che respirano", spiega il rapporto.

Nuova Delhi resta la megalopoli più inquinata al mondo, con un tasso medio annuo di particolato fine di 126,5 μg/m3. 

La Cina, invece, sta lavorando per migliorare la qualità dell'aria. Ha ridotto l'inquinamento medio del 42,3% tra il 2013 e il 2021. "Il cittadino cinese medio può aspettarsi di vivere 2,2 anni in più, a condizione che le riduzioni siano sostenute. Tuttavia, l'inquinamento in Cina è ancora sei volte superiore alle linee guida dell'Oms", si legge nel rapporto.

Poche misure per combattere l'inquinamento atmosferico

Secondo gli scienziati dell'Epic, ciò che non migliora la situazione è che molti Paesi inquinati non dispongono di infrastrutture di base per la lotta all'inquinamento atmosferico.

Gli americani respirano un'aria molto più pulita grazie a politiche forti, costruite su una base di dati, informazioni e sostegno. L'Asia e l'Africa "contribuiscono al 92,7% degli anni di vita persi a causa dell'inquinamento, eppure solo il 6,8 e il 3,7% dei governi di Asia e Africa, rispettivamente, fornisce ai propri cittadini dati sulla qualità dell'aria completamente aperti".

Mentre il Fondo Globale spende 3,7 miliardi di euro per combattere l'HIV la tubercolosi o la malaria, non esiste un piano internazionale simile per combattere l'inquinamento atmosferico. Eppure, per le persone che vivono nella Repubblica Democratica del Congo o in Camerun, l'inquinamento atmosferico è più letale dell'HIV, della malaria o di altre malattie.

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