Inquinamento dell'aria, nuove regole europee

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Di Gregoire Lory
L'inquinamento atmosferico causa ogni anno circa 300mila morti premature
L'inquinamento atmosferico causa ogni anno circa 300mila morti premature   -   Diritti d'autore  Geert Vanden Wijngaert/AP

L'inquinamento atmosferico è una preoccupazione seria per gli europei, tanto da spingere nove cittadini belgi a citare in giudizio i governi regionali del Paese per violazione dei propri diritti fondamentali.

Causa per l'aria

 A 34 anni, Eric Vandezende pensava di non soffrire più di asma, ma negli ultimi anni ha sperimentanto di nuovo difficoltà respiratorie, imputabili secondo lui alla qualità, scarsa, dell'aria che respira.

"Cinque anni fa la mia asma è tornata e ho capito che c'era un collegamento diretto con l'inquinamento atmosferico. Perché quando ho avuto problemi respiratori ho chiamato la mia pneumologa e lei mi ha risposto: 'Puoi raddoppiare la dose di cortisone per alcune settimane, ma sappi è in corso una fase di picco dell'inquinamento".

I ricorrenti chiedono alle autorità di ridurre le soglie di particelle inquinanti nell'aria, in linea con le raccomandazioni dell'Organizzazione Mondiale della Sanità

Nel frattempo la Commissione europea ha appena proposto nuove regole più stringenti sul tema. L'obiettivo è avvicinarsi agli standard fissati dall'OMS entro il 2030, per poi raggiungere l'ambizioso obiettivo di "inquinamento zero" nell'Unione Europea entro il 2050. 

Ogni anno, in Europa, le cattive condizioni dell'aria provocano la morte prematura di 300mila persone e le patologie provocate o aggravate dalla qualità dell'aria costano fra i 200 e gli 800 miliardi.

"Con questa nuova legislazione, e con le leggi già in vigore, prevediamo di ridurre queste morti del 78% nei prossimi dieci anni. Gli effetti si vedranno non solo sulla salute dei nostri cittadini, ma anche sulla nostra economia”, ha detto il commissario europeo all'Ambiente Virginijus Sinkevičius, 

La Commissione propone proprio l'istituzione di un'azione legale collettiva contro le autorità locali se la salute dei cittadini è compromessa dalla violazione delle norme europee sulla qualità dell'aria. Quanto accaduto ora in Belgio e, poco tempo fa anche in Germania, potrebbe presto diventare la norma.