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Riscaldamento globale nell'Artico: "Se ci arrendiamo, perderemo tutto"

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Riscaldamento globale nell'Artico: "Se ci arrendiamo, perderemo tutto"
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Di Denis Loctier

"Poche persone hanno il privilegio di vedere un orso polare in natura. Tuttavia, credo che molti penserebbero che il mondo sarebbe più povero se l'orso polare non esistesse", afferma convinto Kim Holmén, consulente senior dell'Istituto polare norvegese e professore di clima e ambiente presso l'UiT Università artica della Norvegia. 

"Il riscaldamento riguarda tutto il pianeta"

La maggior parte delle emissioni di gas serra e dei cambiamenti, spiega Holmén, sono causati da persone che non vivono nell'Artico. Ma i cambiamenti che accadono in questo luogo riguardano le persone in tutto il mondo. Nonché a coloro che hanno prodotto le emissioni che danneggiano flora e fauna della regione artica. 

La regione di Svalbard, presso cui lavora Holmén, è quella che sta subendo più di ogni altro luogo al mondo gli effetti del cambiamento climatico. Le temperature, nella città di Longyearbyen, sono aumentate di quattro gradi celsius negli ultimi 50 anni. E, spiegano gli esperti, gli effetti dell'innalzamento delle temperature riguardano luoghi apparentemente molto distanti. 

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Orso polare cammina nella regione articaEuronews

"Lo scioglimento dei ghiacciai provoca l'innalzamento del livello del mare, e luoghi come i Paesi Bassi e il Bangladesh sono stati colpiti duramente", spiega il professore. 

"Se ci arrendiamo, perderemo tutto"

"Influenza anche i sistemi meteorologici, per cui la regione senza ghiacci del Mare di Barents influenzerà i cicloni che entrano in Europa. Vi sarà un clima più secco intorno al Mediterraneo, il che ovviamente crea tensioni in Europa"

I cambiamenti possono influenzare il tempo addirittura in Giappone, Corea e Cina, a causa della corrente a getto e di come viene influenzata dalla superficie.

"Se ci arrendiamo, perderemo sicuramente tutto", sentenzia Holmén.  

Come posso, come possiamo fare dei cambiamenti che siano positivi per noi stessi, per i nostri figli e per il pianeta?
Kim Holmén
consulente senior dell'Istituto polare norvegese e professore di clima e ambiente presso l'UiT, Università artica della Norvegia

"Penso che siamo esseri intelligenti: dobbiamo, dovremmo, dovremo trovare un modo per andare avanti. Non solo credere che la tecnologia risolverà il problema, ma anche guardarci dentro: come posso, come possiamo fare dei cambiamenti che siano positivi per noi stessi, per i nostri figli e per il pianeta?".