Clima, Levermann: "Contenere l'innalzamento dei mari deve essere una priorità"

Clima, Levermann: "Contenere l'innalzamento dei mari deve essere una priorità"
Diritti d'autore euronews
Diritti d'autore euronews
Di Euronews
Condividi questo articoloCommenti
Condividi questo articoloClose Button
Copia e incolla il codice embed del video qui sotto:Copy to clipboardCopied

Il professore del Potsdam Institute ha spiegato a Euronews perché questo fenomeno deve essere preso molto sul serio e come affrontarlo

PUBBLICITÀ

Una delle più grandi minacce per le città di tutto il mondo è l'innalzamento del livello del mare. Anders Levermann, professore del Potsdam Institute, spiega a Euronews perché questo fenomeno deve essere preso molto sul serio e come affrontare questa minaccia.

"L'innalzamento del livello del mare è una conseguenza del riscaldamento climatico che causiamo bruciando petrolio, gas e carbone - dice Levermann -. Ma non è l'unica conseguenza. Ci sono altre conseguenze che sono molto più minacciose per gli esseri umani e per il nostro modo di vivere. Prima di tutto gli eventi meteorologici estremi, ma anche lo spostamento delle zone climatiche. L'aumento del livello del mare colpisce direttamente le nostre tasche, il budget che le città costiere hanno a disposizione: ora devono spendere sempre di più per la protezione del clima. E colpisce direttamente il nostro patrimonio culturale, quello che in futuro perderemo".

"Per decenni i paesi occidentali hanno preso sul serio problemi a lungo termine come la disoccupazione e la crescita economica - aggiunge Levermann -. L'aumento del livello del mare deve rientrare in questa categoria di problemi a lungo termine. Se rispettiamo la Convenzione sul clima di Parigi, molte città - parlo ovviamente di quelle costiere - saranno in grado di adattarsi all'aumento del livello del mare. Costerà molto, ma sarà possibile. Se non rispetteremo la Convenzione sul clima di Parigi, ad ogni aumento delle temperature di un grado corrisponderà un innalzamento del livello del mare di due metri e mezzo. Questo significa che se raggiungessimo i quattro gradi entro la fine del secolo, a lungo termine avremmo un innalzamento di oltre 10 metri a livello globale. Questo significa che dovremmo abbandonare città costiere come New York, New Orleans, Rotterdam e Amburgo".

Condividi questo articoloCommenti

Notizie correlate

Crisi climatica, rapporto Copernicus: l'Europa il continente che si riscalda di più sulla Terra

"Eravamo fiduciosi": gli ambientalisti riflettono sull'azione dell'Ue per il clima

Quanta neve sta sciogliendo lo sponsor della Coppa del mondo di sci?