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Mostra del Cinema di Venezia, il Comandante Favino apre l'80esima edizione

Luca Guadagnino
Luca Guadagnino Diritti d'autore Vianney Le Caer/Invision
Diritti d'autore Vianney Le Caer/Invision
Di David Mouriquand
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Comandante ha aperto il Festival del cinema di Venezia che si chiuderà il 9 settembre. Leone d'Oro alla carriera per la regista Liliana Cavani, ma nella prima giornata non sono mancate le polemiche per al presenza di Polanski, Allen e Besson

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La Mostra Internazionale del Cinema di Venezia ha ufficialmente inaugurato la sua 80esima edizione con l'anteprima mondiale di Comandante di Edoardo De Angelis, film italiano sulla Seconda Guerra Mondiale diretto da Edoardo De Angelis, con Pierfrancesco Favino nel ruolo di protagonista.

La pellicola ha sostituito Challengers, l'atteso film di Luca Guadagnino che è uscito dalla programmazione a causa degli scioperi degli sceneggiatori e degli attori in corso negli Stati Uniti.

Il film d'apertura

Comandante, ambientato durante la seconda Guerra Mondiale, racconta la storia di Salvatore Todaro, a capo del sommergibile Cappellini della Regia Marina, che nel 1940 salvò i naufraghi di una nave belga, la Kabalo, da lui stessa affondata, per poi condurli in un porto sicuro.

"Todaro era un magnifico esempio di ciò che cerco anche nel mio mestiere. Era un cattolico praticante, uno spiritista, ma anche un appassionato di filosofia orientale e un militare convinto. Era insomma un uomo pieno di gradazioni, che è quello che cerco e amo in un essere umano. Infine, Todaro era uno capace di disubbidire", ha spiegato Favino.

Il direttore del Festival Alberto Barbera lo ha descritto come "un forte richiamo alla necessità di anteporre i valori dell'etica e della solidarietà umana alla logica brutale del protocollo militare".

In effetti, la pellicola scova l'umanità anche nei luoghi più oscuri, e richiama all'empatia nel presente, in un mondo scosso dalla guerra.

Leone d'oro alla Carriera a Liliana Cavani

È un ottimo inizio per l'80ª edizione, che ha visto anche la proiezione del nuovo film della celebre regista italiana Liliana Cavani, L'ordine del tempo. Sia la Cavani che l'attore Tony Leung Chiu-wai hanno ricevuto il Leone d'Oro alla carriera. 

"Sono molto felice e grata alla Biennale di Venezia per questa bellissima sorpresa", ha dichiarato Cavani durante la premiazione. La regista, 90 anni, è la prima donna a ricevere l'ambito riconoscimento.

La regista si è fatta conoscere a Venezia nel 1965 con Philippe Pétain: Processo a Vichy, Leone di San Marco per il miglior documentario, seguito da Francesco d'Assisi (1966), Galileo (1968), I cannibali (1970), Il gioco di Ripley (2002) e Clarisse (2012).

Tony Leung Chiu-wai ha recitato in tre film che hanno vinto il Leone d'Oro al Festival di Venezia: A City of Sadness (1989) di Hou Hsiao-hsien, Cyclo (1995) di Tran Anh Hung e Lust, Caution (2007) di Ang Lee.

Il programma del Festival

Tra le prossime anteprime della Mostra del Cinema di Venezia figurano il nuovo film di Michael Mann, Ferrari, un biopic che vede protagonista Adam Driver nei panni di Enzo Ferrari, il pilota di auto da corsa italiano diventato imprenditore automobilistico. Poor Things, l'ultimo film di Yorgos Lanthimos - il primo dopo il premiato The Favourite del 2018, presentato a Venezia - e The Wonderful Story of Henry Sugar di Wes Anderson, il secondo adattamento di Roald Dahl del regista dopo Fantastic Mr. Fox, che racconta di un uomo ricco che viene a conoscenza di un guru in grado di vedere senza usare gli occhi e si propone di padroneggiare questa abilità per imbrogliare al gioco d'azzardo.

Le polemiche

Nei prossimi giorni verrà presentato in anteprima anche Dogman, di Luc Besson. Si tratta di una scelta controversa per la sezione Concorso in quanto, dal 2018, molte donne hanno denunciato di essere state vittime di molestie sessuali da parte di Besson e lo hanno accusato di stupro.

Il regista ha negato qualsiasi responsabilità, e anche se all'inizio di quest'anno le accuse nei suoi confronti sono cadute per insufficienza di prove da la sua reputazione ne ha risentito pesantemente.

Anche la presenza di Roman Polanski e Woody Allen ha fatto discutere. I registi presenteranno rispettivamente i loro film The Palace e Coup de Chance.

Barbera ha difeso la sua decisione di includere nuovi film dei registi, affermando di essere "un direttore di festival, non un giudice".

Il film di Allen, Coup de Chance, una pellicola interamente in francese (una prima volta per il regista), sarà presentato in anteprima al festival, nonostante il regista sia stato accusato di abusi sessuali nei confronti della figlia adottiva nel 1992, accuse respinte dall'interessato che non è mai stato condannato.

Anche il film di Polanski, The Palace, sarà presentato fuori concorso, nonostante il regista sia stato accusato di violenza sessuale su una minorenne nel 1977.

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Barbera ha precedentemente sottolineato che sia Allen che Besson sono stati scagionati dalle rispettive accuse, affermando che "da un punto di vista formale e legale, Besson e Allen sono stati assolti, e Besson non ha mai dovuto affrontare un processo". Riguardo a Polanski, Barbera ha detto: "Non capisco perché non si possa distinguere tra le responsabilità dell'uomo e quelle dell'artista".

Recentemente ha aggiunto che Polanski "è uno degli ultimi grandi registi europei".

L'80a Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia si svolge dal 30 agosto al 9 settembre.

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