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Robert De Niro ha 80 anni: i suoi ruoli memorabili al cinema

Il team Cultura di Euronews ha selezionato alcune interpretazioni magistrali di De Niro
Il team Cultura di Euronews ha selezionato alcune interpretazioni magistrali di De Niro Diritti d'autore Warner Bros. Pictures (GoodFellas, Heat), Columbia Pictures(Awakenings), Savoy Pictures (A Bronx Tale)
Diritti d'autore Warner Bros. Pictures (GoodFellas, Heat), Columbia Pictures(Awakenings), Savoy Pictures (A Bronx Tale)
Di David MouriquandTheo Farrant, Jonny Walfisz, Amber Bryce, Saskia O’Donoghue, Savin Mattozzi
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Questo articolo è stato pubblicato originariamente in inglese

"Stai parlando con me?". I personaggi memorabili intepretari da Robert De Niro, che compie 80 anni

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Robert De Niro compie oggi 80 anni. Quale momento migliore per celebrare i più grandi ruoli cinematografici di uno dei migliori attori di tutti i tempi? Ricordiamo tutti quanto sia stato bravo in Taxi Driver, Il Padrino Parte II, Toro Scatenato, Re per una notte. Ec'è la possibilità che si aggiudichi un terzo Oscar (dopo quello del 1975 come Miglior attore non protagonista per Il Padrino Parte II e quello del 1981 come Miglior attore per Toro Scatenato). A portagli una nuova statuetta potrebbe essere Killers of the Flower Moon, che abbiamo potuto ammirare quest'anno a Cannes. Se ci riuscirà, tra l'altro, stabilirà un nuovo record: quello per il più lungo intervallo tra una vittoria e l'altra agli Oscar (42 anni).

Nel frattempo, il team Cultura di Euronews vi propone una lista dei suoi migliori film... E alcune scelte potrebbero sorprendervi. 

Procediamo in ordine cronologico.

Jimmy "The Gent" Conway - Quei bravi ragazzi (1990)

Nel classico di Martin Scorsese _Quei bravi ragazzi_del 1990, Robert De Niro assume un ruolo chiave all'interno di un cast eccezionale. Mentre Joe Pesci e Ray Liotta offrono interpretazioni più forti e dinamiche, è quella di De Niro nei panni dell'integerrimo Jimmy "The Gent" Conway che riesce in qualche modo a rubare la scena. C'è un pezzo di recitazione di De Niro in questo film che spicca particolarmente. Un Jimmy Conway sempre più psicopatico siede in un bar, fumando una sigaretta, quando un ghigno minaccioso si insinua sul suo volto. In questi brevi secondi, De Niro riesce a comunicare al pubblico il piano del suo personaggio di far fuori il suo socio Morrie, il tutto senza pronunciare una sola parola di dialogo. È una scena perfetta e uno dei più sottili ma brillanti pezzi di recitazione sullo schermo di sempre. E vi sfido a trovare qualcuno che sia più bello di De Niro mentre fuma una sigaretta... Theo Farrant

Leonard Lowe - Risvegli (1990)

Per quanto abbia adorato il lavoro di De Niro nei panni dei cattivi di Scorsese, il ruolo che più mi è rimasto nel cuore è un altro. In Risvegli, De Niro interpreta Leonard Lowe, un paziente affetto da encefalite letargica che soffre di catatonia. Quando il suo medico (interpretato con dolcezza e grazia da Robin Williams) gli somministra il farmaco sperimentale L-DOPA, lo risveglia dal suo stato catatonico. Basato sul libro di memorie del neurologo Oliver Sacks del 1973, Lowe sperimenta un breve ma profondo ritorno alla vita normale. Di fronte a Williams, De Niro ha la possibilità di rappresentare l'intera condizione umana, distillata in pochi mesi trascorsi in una struttura ospedaliera. Anche se la sperimentazione di Sacks con la L-DOPA alla fine porta i suoi pazienti a ricadere nella condizione originaria, il film veicola un profondo messaggio legato alla bellezza della vita, e ciò grazie soprattutto all'interpretazione tanto magistrale quanto umana di De Niro. Lo stesso luccichio nei suoi occhi che ti fa fare il tifo per lui anche quando interpreta il più orribile dei gangster ti fa appassionare alla vicenda di un uomo così vicino alla libertà eppure ancora così lontano. Jonny Walfisz

Lorenzo Anello - Bronx (1993)

Il debutto alla regia di Robert De Niro, in Bronx del 1993, si addentra nella vita degli italo-americani in un quartiere popolare di New York negli anni Sessanta. De Niro interpreta Lorenzo, autista di autobus e padre del protagonista Cologero, chiamato anche "C". Lorenzo è circondato dalla criminalità organizzata del suo quartiere e fa del suo meglio per guidare il figlio lontano da qualsiasi tentazione di unirsi ad essa. Ciò è reso più difficile dal boss della mafia del quartiere, Sonny, interpretato da Chazz Palminteri, che glorifica le sue esperienze con il crimine e attira "C" a far parte della sua organizzazione. Il personaggio di De Niro ti spezza il cuore mentre si barcamena tra la necessità di trovare cibo a sufficienza da mettere sulla tavola della sua famiglia e la volontà (unico personaggio a farlo nel film) di opporsi alle organizzazioni criminali che lo circondano. De Niro interpreta sapientemente il ruolo di un padre che cerca disperatamente, invano, di aiutare la sua famiglia di fronte a forze molto più grandi di lui. Una realtà che era, e in parte è ancora, presente all'interno della comunità italo-americana di New York, così come per troppi italiani in patria. Le delusioni e le umiliazioni che il personaggio di De Niro subisce sono sufficienti a far commuovere ogni figlio di immigrati. Savin Mattozzi

Neil McCauley - Heat-La Sfida (1995)

Ricorderò sempre la prima volta che ho visto Heat-La sfida. Ero in visita a Parigi per la prima volta, nel 1995, con i miei genitori e pioveva a dirotto. La pioggia significava che gli ultimi giorni che avevamo a disposizione li avevamo passati per lo più al chiuso, visitando musei e cercando di rimanere all'asciutto. I miei genitori erano chiaramente a corto di idee e decisero che un pomeriggio al cinema fosse una buona idea. Vedemmo tre film: Corsari_di Renny Harlin, un film di eserciti e spade (che all'epoca ricordo mi piacque molto, soprattutto perché avevo un debole per Geena Davis in abiti pirateschi); Goldeneye, la prima volta di Pierce Brosnan con lo smoking di 007 (un film di grande impatto); e Heat-La sfida. Formalmente ero troppo giovane per aver quella pellicola. Ma la locandina era così accattivante che feci pressione su mia madre per convincerla che andava bene. Avevo già visto L'esorcista in VHS, quindi che male poteva fare questo film di gangster alla mia delicata sensibilità? A quanto pare, l'intensa epopea criminale di Michael Mann colpì duramente. Inoltre, all'epoca non sapevo quanto fosse importante che Al Pacino e Robert De Niro condividessero lo schermo per la prima volta. Ma mentre tutti tendono a ricordare il film di Mann per aver riunito delle due leggende del cinema davanti alle telecamere (ne Il Padrino Parte II non recitano mai una scena insieme, lo ricordiamo a vantaggio di chi volesse puntualizzare), io ricordo il tranquillo stoicismo e la disinvoltura del calcolatore, ladro di professione Neil McCauley. Era preciso, attento. Ma la forza di De Niro era quella di lasciar trapelare, soprattutto verso la fine, sottili scorci dell'uomo che si celava dietro quel gangster d'acciaio. Era freddo come il ghiaccio, ma le crepe nella corazza che De Niro interpretava erano ciò che rendeva Neil un personaggio così affascinante. Ancora oggi, si tratta di una delle sue interpretazioni più incisive e misurate, lontana da alcune delle tante grandi creazioni di De Niro di cui faccio tesoro, definite da un senso di imprevedibilità (Max Cady in Cape Fear - Il promontorio della paura, Al Capone ne_Gli intoccabili, Louiiiiiissss in Jackie Brown). Quindi, grazie per la pioggia, Parigi. Il giovane me avrebbe dovuto aspettare la VHS. David Mouriquand

Jack Byrnes - Ti presento i miei (2000)

In netto contrasto con i personaggi feroci e frenetici che hanno caratterizzato gran parte della carriera di Robert De Niro, la sua interpretazione di Jack Byrnes, un agente di controspionaggio della CIA in pensione con una grave mancanza di contegno, ha richiamato l'attenzione sulle sue capacità comiche. Come suggerisce il titolo, Ti presento i miei segue lo sfortunato Gaylord Focker (Ben Stiller), un infermiere che incontra per la prima volta la famiglia della sua ragazza Pam (Teri Polo), con l'intenzione di chiederle di sposarlo. Le cose non vanno per il verso giusto, e come potrebbero farlo quando ci si trova di fronte a un padre così sospettoso che ripetere gesti inquietanti del tipo "ti tengo d'occhio"? Gaylord non aiuta la situazione allagando il giardino sul retro con le acque reflue e sostituendo il gatto Jynxy, che usa la toilette umana, con un randagio. È il ruolo di De Niro nei panni di un vecchio scorbutico (che avrebbe interpretato molte volte nella sua carriera successiva) a rendere questo film così divertente. Le sue sopracciglia aggrottate e l'intensità esagerata, anche di fronte a fatti banali, sottolineano la leggerezza del film, ma danno anche vita a momenti davvero esilaranti. Ambra Bryce

Leader impavido - Le avventure di Rocky e Bullwinkle (2000)

Solo Robert De Niro poteva cavarsela non solo interpretando un personaggio chiamato Leader senza paura, ma anche in un flop così spettacolare da guadagnarsi l'indesiderato titolo di uno dei più grandi fallimenti al botteghino della storia. La maggior parte di voi ha sicuramente eliminato dalla memoria Le avventure di Rocky e Bullwinkle. Scommettiamo che De Niro lo avrà fatto di sicuro. Recitando al fianco dei due personaggi animati Rocky e Bullwinkle - rispettivamente uno scoiattolo volante e un alce - la scelta del premio Oscar di assumere il ruolo del protagonista principale è ancora sconcertante a 23 anni dall'uscita del film. Il duo di scoiattoli e alci, la cui serie televisiva fu eliminata nel 1964, meritava davvero un reboot del XXI secolo? Non ne siamo sicuri. De Niro non è stato solo protagonista del film, ma anche co-produttore; la sua interpretazione si è discostata dai suoi tipici ruoli più seri, abbracciando un personaggio più comico e sopra le righe. La giuria non ha ancora deciso se questa scelta un po' azzardata sia stata una buona idea. Nonostante il potere della star De Niro e il fascino nostalgico del materiale di partenza, il film è servito a lungo come ammonimento sull'adattamento di classici d'animazione in live-action. Anche se non sarà probabilmente il ruolo preferito di De Niro sul grande schermo, la sua interpretazione comica si va ad aggiungere alla sua carriera super diversificata. La sua disponibilità ad accettare ruoli non convenzionali come questo gli ha consentito di rimanere per decenni tra i grandissimi di Hollywood. Saskia O'Donoghue

Buon compleanno Bobby D. N oi faremo il tifo per te agli Oscar 2024.

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