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La promessa di Zelensky: "L'Eurovision 2023 a Mariupol"

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La vittoria dell'Ucraina all'Eurovisione Song Contest 2022
La vittoria dell'Ucraina all'Eurovisione Song Contest 2022   -   Diritti d'autore  MARCO BERTORELLO/AFP
Di Debora Gandini

Il trionfo del rap-folk malinconico della Kalush Orchestra all’**Eurovision Song Contest 2022** va oltre la musica. La vittoria dell’Ucraina ha mandato un segnale e un messaggio dal palcoscenico di Torino fino a Kiev.

Il Presidente Volodymyr Zelensky, via Telegram, ha dichiarato che il coraggio del popolo ucraino impressiona il mondo. La nostra musica ha conquistato l'Europa! L'anno prossimo l’Ucraina, come previsto da copione, ospiterà il contest, per la terza volta nella sua storia. Faremo del nostro meglio per ospitare i cantanti e tutti gli addetti ai lavori nella città di Mariupol, ha sottolineato Zelensky, fiducioso nella vittoria finale contro il nemico.

Alla fine l'Eurovision, pur professandosi una manifestazione non politica, come è stato più volte sottolineato in questi giorni anche dai tre padroni di casa Laura Pausini, Mika, Alessandro Cattelan, si è fatta portatrice di valori positivi. La pace, in qualche modo, è diventato il leit motiv della settimana, declinato in vari modi.

Una vittoria europea

La finale di Eurovision è stata seguita anche a Bruxelles questa volta, le massime cariche europee hanno salutato la vittoria degli ucraini sui social in modo entusiastico.

"Stanotte la tua canzone ha conquistato il nostro cuore. Celebriamo la tua vittoria in tutto il mondo. L'Ue è con te", scrive la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. "L'augurio è che l'Eurovision del prossimo anno possa essere ospitato a Kiev in un'Ucraina libera e unita", aggiunge il presidente del Consiglio europeo Charles Michel, citando anche alcuni versi della canzone vincitrice, 'Stefania': "Troverò sempre la strada di casa, anche se tutte le strade sono distrutte". Un messaggio di congratulazione arriva anche dall'Alto rappresentante Ue per gli Affari esteri Josep Borrell: "Lunga vita alla musica! Viva l'Europa! Gloria all'Ucraina!".

Speranze e dubbi

Il Paese martoriato dalla guerra guarda al futuro. Con ansia e speranza. "Non riesco nemmeno a descrivere quanto io sia orgogliosa di essere ucraina e del mio paese, dice una razza. Sono orgogliosa della Kalush Orchestra, che ricorda al mondo intero e all'Europa, che non si deve smettere di pensare che ci sono persone che stanno morendo. Ma ora non ho parole per descrivere la mia emozione e la mia felicità per questa vittoria.”

Un trionfo più importante di qualsiasi altra dichiarazione nazionale, fa notare un altro ragazzo. Anche se viviamo nei Paesi Bassi il nostro cuore è in Ucraina".

Dalla Mole a Kiev le note del brano “**Stefania” sono un inno alla pace e alla libertà. E non importa quanto sia orecchiabile il brano. "Ogni piccola vittoria è importante per ogni ucraino, dice una donna. E’ importante per il nostro paese e per ciascuno di noi.” Nei prossimi mesi si capirà se l’Ucraina sarà in grado di ospitare o meno l’Eurovision 2023**. Se così non dovesse essere, sono diverse le ipotesi. Dalla conferma dell'Italia alla possibilità che vengano accolte le candidature spontanee di altri paesi come Spagna, Gran Bretagna e Svezia.