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I mille volti dell'arte. A San Pietroburgo il più grande Museo di Street Art

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I mille volti dell'arte. A San Pietroburgo il più grande Museo di Street Art
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Di Debora Gandini

Non lontano dal celebre Ermitage a San Pietroburgo c’è un luogo unico nel suo genere: il Museo della Street Art. Un luogo insolito e innovativo situato all’interno fabbrica di plastica laminata in funzione, la Sloplast.

Fondato nel 2012 dopo un graffiti party in uno stabile dell’edificio dismesso dagli anni Novanta, ora il Museo è un’istituzione culturale privata che attira turisti e appassionati di arte di strada da tutto il mondo, come ci racconta Zoya Buksha, una guida dello Street Art Museum. “Questo posto è stato creato in simbiosi con la fabbrica che ha influenzato il concept. Un incontro e un'interazione di generi che hanno valorizzato entrambi i luoghi.”

All’interno del Museo si trovano murales e opere dei più famosi street artists come P183, Tima Radya, Kirill Kto, Nikita Nomerz o Escif. 

l museo e la fabbrica sono il risultato della coesione delle etiche industriali post-sovietiche, anche se la tesi principale del progetto resta puramente artistico. Lo spazio del Museo è diviso in due zone separate, uno per l’esposizione permanente, sia all’aperto che al chiuso, l’altro per le mostre temporanee ed eventi più grandi.

Nel 2014, quando il museo aprì per la prima volta le porte al pubblico, l’esposizione “Casus Pacis/ Motive for Peace” vide sotto i riflettori trenta artisti russi, ventisei ucraini e cinque stranieri provenienti dagli Stati Uniti e dall’Europa. La personale venne inserita nel programma di “Manifesta 10”, la Biennale Europea di Arte Contemporanea che si svolse proprio a San Pietroburgo in quell’anno.

Forme di arte contemporanea e un ambiente artistico innovativo hanno resto lo Street Art Museum di San Pietroburgo una meta per gli appassionati del genere, con mostre e vernissage ogni volta ricercate e uniche.