Kahina Bahloul, prima imam di Francia: "Viviamo ancora nel Medioevo"

Di Anelise Borges
Kahina Bahloul, la prima donna imam di Francia   -   Diritti d'autore  LUCAS BARIOULET/AFP

Negli ultimi mesi in Francia si è riacceso il dibattito sulla laicità e sul posto che occupa la religione nella società. La nostra corrispondente internazionale, Anelise Borges, ha parlato con Kahina Bahloul, la prima donna imam di Francia sulle sfide della reinterpretazione dell'Islam.

"Non mi sono svegliata una mattina e ho deciso che volevo diventare un imam", spiega l'imam. "L'Islam è prima di tutto una forma di spiritualità, come tutte le religioni, è un viaggio interiore che ci porta prima a una migliore conoscenza di noi stessi e poi a interrogarci sul nostro rapporto con il mondo e con la diversità che ci circonda".

Per Kahina Bahloul, l'Islam è un'esperienza individuale che può essere condivisa o meno nello spazio collettivo. E proprio questo - il posto della religione nella società - ha ancora una volta occupato un ruolo chiave nel dibattito politico oltralpe.

Kahina Bahloul dice che le sue idee sono condivise dalla maggioranza dei musulmani in Francia. Ma, secondo un sondaggio pubblicato l'anno scorso, il 74% dei giovani musulmani francesi sotto i 25 anni mette l'Islam al di sopra della Repubblica. Il 45% crede che la loro religione non sia compatibile con i valori della società francese.

L'anno scorso, il presidente, Emmanuel Macron, ha dichiarato guerra a quello che ha chiamato "separatismo islamista". Il suo cosiddetto disegno di legge "anti separatismo" è passato in entrambe le camere, ma dovrà essere nuovamente discusso dai legislatori, viste le decine di emendamenti proposti. La sua amministrazione ha annunciato la chiusura delle moschee, ha aperto indagini sul finanziamento delle istituzioni religiose e ha invitato i rappresentanti musulmani a firmare una carta sui principi della Repubblica

"Viviamo ancora su un pensiero che è stato prodotto nel Medioevo", dice Bahloul. "Tutte le parti normative della religione musulmana provengono da un pensiero medievale. Oggi questo non è più possibile. Credo che per uscire da questa crisi i musulmani debbano riappropriarsi dei loro testi e darsi il permesso di leggerli, per interpretarli con gli strumenti che abbiamo oggi nel XXI secolo" .

Rivendicare l'Islam è per Kahina Bahloul l'unico modo per riscrivere la narrazione e la fede che guida milioni di persone nel mondo.

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