Esteso lo stato di emergenza di Haiti: servizio sanitario al collasso, chiuso il porto

Bande armate ad Haiti
Bande armate ad Haiti Diritti d'autore Odelyn Joseph/Copyright 2024 The AP. All rights reserved
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Di Ilaria CicinelliEuronews
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Regna il caos ad Haiti, dove è stato esteso lo stato di emergenza fino ad aprile. Il servizio sanitario è prossimo al collasso e il porto di Port-au-Prince ha chiuso a tempo indeterminato a causa degli attacchi delle bande armate che controllano il Paese

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Nella capitale di Haiti, Port-au-Prince, è stato esteso lo stato di emergenza e il coprifuoco fino ad aprile, visti i costanti attacchi delle bande armate che controllano la maggior parte del Paese. Il porto della città è stato chiuso a tempo indeterminato. In un comunicato la Caribbean port services ha riferito in un comunicato di essere "costretta a sospendere tutti i servizi".

La polizia ha risorse e uomini limitati per risolvere l'emergenza. Secondo le Nazioni Unite, la polizia nazionale di Haiti dispone di circa novemila agenti per garantire la sicurezza di oltre undici milioni di persone.

Inoltre, l'ufficio di coordinamento per gli Affari umanitari dell'Onu (Ocha) ha dichiarato che il sistema sanitario del Paese è sull'orlo del collasso. Numerose strutture hanno dovuto chiudere a causa della carenza di medicinali

Il premier di Haiti bloccato in Porto Rico

Il caos è esploso una settimana fa quando il primo ministro Ariel Henry ha annunciato elezioni generali per la metà del 2025 nel corso di un summit con altri leader caraibici. Il premier è volato in Kenya per negoziare l'invio di un contingente internazionale sostenuto dall'Onu per combattere la violenza delle bande. 

Ora Henry è bloccato in Porto Rico e non è ancora chiaro quando sarà in grado di rientrare nel Paese. Il premier era arrivato sull'isola martedì scorso dopo che gli era stato negato l'ingresso nella Repubblica Dominicana, dove aveva chiesto di atterrare perché l'aeroporto della capitale era stato attaccato. Le bande hanno minacciato di destituire il presidente al suo arrivo. 

I gruppi armati, tra cui il più importante è il "G9" guidato da Jimmy "Barbeque" Chérizier, ex poliziotto d'élite, hanno promesso più giustizia sociale e più posti di lavoro.

Il segretario di Stato statunitense Antony Blinken ha chiesto una transizione urgente verso un governo più ampio e inclusivo.

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