Evasione di massa ad Haiti: più di tremila detenuti liberi, a Port-au-Prince è caos

Due donne si riparano dai colpi di arma da fuoco per le strade di Port-au-Prince, Haiti, 2 marzo 2024
Due donne si riparano dai colpi di arma da fuoco per le strade di Port-au-Prince, Haiti, 2 marzo 2024 Diritti d'autore Odelyn Joseph/Copyright 2024 The AP. All rights reserved
Di Ilaria Cicinelli
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Nelle strade di Port-au-Prince, Haiti, regnano caos e violenza dopo l'evasione di massa di oltre tremila detenuti. Il Penitenziario nazionale è stato assaltato dalle bande armate che chiedono l'arresto del premier Ariel Henry. La polizia ha imposto il coprifuoco: dichiarato lo stato d'emergenza

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Evasione di massa ad Haiti, dove centinaia di detenuti di un carcere della capitale, Port-au-Prince, si sono dati alla fuga dopo che il penitenziario è stato attaccato sabato dalle bande armate. Almeno una decina di persone sarebbero morte nel corso dell'assalto. Dichiarato lo stato d'emergenza

Solo un centinaio di prigionieri rimangono in carcere su oltre tremila

Pierre Esperance del gruppo per i diritti umani Rnddh racconta di aver contato i corpi di decine di prigionieri. Solo un centinaio dei circa 3.800 detenuti del Penitenziario Nazionale erano ancora all'interno della struttura, dopo l'aggressione delle bande. Anche un giornalista dell'agenzia di stampa Afp afferma di aver contato almeno una dozzina di corpi all'esterno della prigione durante una visita domenica scorsa.

Anche un altro penitenziario è stato attaccato, il Croix des Bouquets, che al suo interno conta 1400 detenuti. Dall'inizio delle violenze giovedì, almeno quattro agenti di polizia sono stati uccisi e decine di persone sono rimaste ferite.

Stazioni di polizia di Port-au-Prince prese d'assalto dalle bande armate

I criminali evasi hanno iniziato ad attaccare le stazioni di polizia, l'aeroporto internazionale e il Penitenziario nazionale in una crescente ondata di violenza, senza precedenti. Per le prossime 72 ore il governo ha imposto il coprifuoco dalle 18.00 alle 5.00.

In un appello, i vertici della polizia hanno sollecitato gli agenti a rispondere urgentemente con le armi all'evasione, perché se l'attacco avrà successo "sarà finita". "Nessuno sarà risparmiato nella capitale perché ci saranno tremila banditi in più in giro", secondo le forze dell'ordine. Anche il governo ha lanciato un appello invitando la popolazione a mantenere la calma, assicurando che la polizia sta cercando di rintracciare gli evasi e di arrestare i responsabili.

L'obiettivo delle bande armate è il premier Ariel Henry

Il leader della banda armata, Jimmy Cherizier, detto Barbecue, ha inviato un messaggio alla polizia chiedendo di arrestare il primo ministro ad interim di Haiti, Ariel Henry, che guida il Paese dall'assassinio del presidente Jovenel Moise nel 2021. "Ribadiamo che la popolazione non è il nostro nemico, i gruppi armati non sono il vostro nemico. Arrestate Ariel Henry per la liberazione del Paese", ha dichiarato Cherizier.

L'ondata di violenza è iniziata giovedì scorso, quando il premier Henry è partito per il Kenya per negoziare l'invio nell'isola caraibica di un contingente di forze internazionali guidato da militari keniani. La violenza ad Haiti è peggiorata significativamente negli ultimi anni.

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